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Lite in famiglia la notte di Natale, padre e figlio accoltellati in strada a Caltanissetta

CALTANISSETTA. Duello rusticano in strada. Proprio la notte di Natale. E alla fine padre e figlio sono finiti al pronto soccorso perché accoltellati, per loro buona sorte in maniera non grave, uno al braccio l’altro al torace. L’aggressore ha il volto - questa la tesi accusatoria - del cognato e zio dei due feriti. Notte burroscosa, finita in ospedale, per il cinquantenne C.C e il figlio, il trentenne C.C., il primo raggiunto da un fendente al braccio, l’altro al torace. A sferrarli, sia all’uno che all’altro, il cinquantenne E.M., che di grane con la giustizia ne ha già avute, a carico del quale è stato adesso ipotizzato il reato di lesioni aggravate. È proprio la sera della vigilia di Natale, verso le sette e mezzo di sera, che è scoppiata la baruffa a tre. Nel cuore del centro storico, alla «Badia». Mentre padre, figlio e parente stavano chiacchierando in strada, tra passanti che frettolosamente stavano finendo gli ultimi acquisti e luci che scaldavano l’atmosfera natalizia. Fra i tre vi sarebbero stati precedenti dissapori che affonderebbero le radici in questioni in qualche modo familiari. Questa, almeno, sarebbe la spiegazione poi fornita ai carabinieri che la notte stessa sono prima intervenuti in ospedale e poi hanno raggiunto in casa il feritore.
Come un lampo, quando la discussione è sfociata in lite, è saltato fuori un coltello. E il disoccupato avrebbe colpito padre e figlio: il giovane al braccio, il genitore al torace. Ma senza affondare i colpi. Un dettaglio non da poco che gli è valso a non ritrovarsi sul groppone la pesantissima accusa di duplice tentato omicidio. Le ferite, infatti, sono state da taglio, superficiali. Tant’è che il figlio è stato giudicato guaribile in otto giorni, il genitore in dieci. Sferrati i colpi l’aggressore s’è allontanato, mentre gli altri due si sono presentati al pronto soccorso per essere medicati. E nel momento in cui è venuta a galla la ragione di quelle ferite, sono subito intervenuti i carabinieri del «Norm», coordinati dal tenente Antonio Corvino che la stessa notte ha curato personalmente le operazioni.
Alla fine padre e figlio, dopo avere trascorso diverse ore al pronto soccorso del «Sant’Elia» per essere medicati e suturati, ne sono usciti con prognosi meno gravi di quanto era sembrato in un primo momento. Mentre l’altro, l’accoltellatore - che poco meno di tre anni fa (assistito dall’avvocato Maria Francesca Assennato) è stato assolto per tentata estorsione in seno all’inchiesta «Incipit-Exicipit» - è stato denunciato per lesioni aggravate.

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