Sicilia, Politica

Sanità, il caso polizza: la Regione dovrà pagare 50 milioni

La revoca dell’appalto costerà cara, una rata alla compagnia assicurativa. Exploit delle richieste di risarcimenti

PALERMO. Malgrado la revoca decisa venerdì, la maxi polizza assicurativa contro i sinistri negli ospedali costerà alla Regione quasi 50 milioni. La AM Trust, compagnia finita nel mirino di Crocetta, ha infatti già iniziato (dal luglio scorso) a operare per Asp e ospedali e a fine giugno maturerà la prima rata dei circa 160 milioni previsti dall’appalto triennale contestato.
L’assessore alla Salute, Lucia Borsellino, e il presidente Crocetta puntano a creare un fondo rischi con 45 milioni della Regione e da lì attingere in caso di pazienti da risarcire. «Ma - spiega l’assesore - dobbiamo riuscire a far scattare il nuovo sistema assicurativo entro giugno, quando la AM Trust maturerà una rata intera. Altrimenti incasserà solo una quota per il periodo che va dal luglio 2013 a quello in cui avverrà la staffetta».



LA VICENDA
Il caso assicurazioni negli ospedali è scoppiato quando Crocetta ha convocato una conferenza stampa per illustrare una denuncia per truffa. Il presidente ha revocato una gara da circa 160 milioni vinta recentemente dalla AM Trust, compagnia internazionale che secondo il presidente è stata l’unica a concorrere proprio perchè il bando del 2010 prevedeva requisiti troppo restrittivi. Crocetta contesta anche il contratto: una franchigia da 150 mila euro permette alla compagnia di non risarcire i sinistri di valore inferiore a 150 mila euro, che in Sicilia sono l’80% dei casi. Infine, Crocetta e la Borsellino contestano presunte irregolarità nelle procedure di gara centralizzata, in particolare sulla selezione del broker (la Willis ha vinto con un’offerta anomala) che ha poi scritto il bando per selezionare la compagnia. La Borsellino precisa che «la gara era stata costruita in modo che la Regione dovesse comunque integrare la polizza con la costituzione di un fondo da 20 milioni all’anno che serviva a coprire proprio i danni inferiori a 150 mila euro. In pratica, ci costava oltre 50 milioni di rata e altri 20 dovevamo accantonarli per il nostro fondo. Pensiamo di poter spendere molto meno restando autonomi». La polizza siglata con la Am Trust è di durata triennale e prevedeva anche la possibilità di recesso dopo sei mesi, clausola che la Regione sta facendo valere adesso.



IL NODO FRANCHIGIA
Toccherà alla magistratura far luce. Il nodo resta però quello della franchigia troppo elevata, che scarica sulla Regione la maggior parte dei reali rimborsi. Secondo l’ex assessore Massimo Russo, che ha deciso di dar vita alla gara centralizzata per tutte le Asp e gli ospedali, «quella franchigia è stata studiata dal broker perchè il valore degli infortuni superiori a 150 mila euro è talmente alto da legittimare una polizza tanto elevata. Se la franchigia fosse stata più bassa, il costo della polizza sarebbe aumentato».



IL BOOM DI SINISTRI
Ma quanti sono i sinistri che si verificano in Asp e ospedali ogni anno? Secondo i dati dell’assessorato guidato da Lucia Borsellino quel 20% di sinistri di importo superiore a 150 mila euro ciascuno valgono 80 milioni circa. Mentre i sinistri di importo inferiore a 150 mila euro valgono circa 20 milioni all’anno. La Borsellino fa sapere che lunedì potrà fornire altri dettagli. Ma dal dossier che i gestori della gara (l’ospedale Civico) hanno spedito a Crocetta nella fase di contraddittorio che ha poi portato alla revoca dell’appalto emergono altri dettagli: i sinistri in Sicilia erano 880 nel 2006, 10.095 nel 2008 e negli anni seguenti sono sempre circa 11.200. E aumentano di valore, anche in questo caso con dettagli da non trascurare: nel 2010 le richieste di risarcimento valevano 48 milioni ma poi le compagnie ne hanno pagati solo 4 perchè fra la richiesta del paziente e l’esito della pratica il valore si contrae. E nel 2012 le richieste di danni valevano 83 milioni ma la cifra poi liquidata è stata di 498 mila euro.



LO SCONTRO CON LA AM TRUST
Fino a metà del 2013 ogni Asp e ospedale aveva una propria polizza. Poi, durante la gestione Russo, la Regione ha optato per la gara unica individuando la AM Trust. L’appalto è stato bandito dal Civico di Palermo, poi tutte le altre strutture hanno siglato analoghi contratti con la compagnia. Per Crocetta la Am Trust è un «contenitore vuoto, oggetto di indagini negli Usa e avrebbe solo guadagnato dalla Regione senza risarcire nulla. Anzi, costringendoci ad altre spese per i danni sotto i 150 mila euro». Ma la compagnia si difende: «In Italia siamo presenti dal 2009 e abbiamo 200 contratti con aziende sanitarie pubbliche e private. Assicuriamo più di 65.000 medici». La compagnia da New York minaccia querele e segnala «la bontà del nostro operato e la disponibilità a incontrare Crocetta». Che però è gelido: «Sarebbe inquietante se incontrassi una compagnia oggetto di una denuncia e nel corso di una procedura di revoca dell’appalto».

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