Sicilia, Politica

Formazione, ente dei salesiani a rischio chiusura: in bilico 170 posti

L’allarme del Ciofs: «Troppi crediti». L’assessore Scilabra: «I mancati pagamenti negli anni scorsi, ma pronti a rimediare»

PALERMO. A rischio chiusura il Ciofs-Fp, ente di formazione gestito dai salesiani. A lanciare l'allarme sono i dipendenti della struttura, 170 persone che rischiano di perdere il posto: una lettera del consiglio direttivo comunica al personale la sospensione delle attività a partire dal 1° gennaio 2014 «in assenza di presupposti oggettivi, verificabili e certi». Il problema sta nei ritardi accumulati nei pagamenti da parte della Regione, ritardi che hanno messo in ginocchio l'ente.
Il Ciofs, Centro Italiano Opere Femminili Salesiane, si occupa di formazione dei minori che devono rispettare l'obbligo scolastico. Quasi 600 allievi fra i 14 e i 16 anni che frequentano 29 corsi per conseguire un attestato professionale nei campi della ristorazione, della grafica, dell'amministrazione e delle attività di segretaria o come operatori del benessere.
«Negli ultimi anni - scrivono i dipendenti - , le attività hanno subito forti difficoltà, a causa di ingenti ritardi nei finanziamenti regionali, causando via via un indebitamento da parte dell'Ente di formazione, che dovendo portare avanti le attività ha continuato ad anticipare denaro».
Debiti che si accumulano, stipendi arretrati: «Il nostro Ente ad oggi ha anticipato 6 milioni di euro», dicono ancora i dipendenti che «non percepiscono stipendi da 9 mesi ma con dignità continuano a garantire il servizio per evitare che un gran numero di minori finisca in dispersione scolastica».
I finanziamenti lo scorso anno ammontavano a circa tre milioni e mezzo, poco meno di un milione la quota a carico della Regione e il resto a valere sulle risorse del Fondo sociale europeo. «Quest'anno - sottolinea suor Mariella Lo Turco, presidente dell'ente - sono stati riconosciuti soltanto 85 mila euro per ciascun corso al primo anno. Fondi assolutamente insufficienti per andare avanti». Il consiglio direttivo lamenta anche l'impossibilità di programmare le attività per i prossimi mesi.
L'assessore Nelli Scilabra si dice stupita della decisione: «La situazione è risolvibile - dice - abbiamo già avviato un tavolo di confronto. I ritardi non riguardano l'ultimo periodo ma sono ritardi accumulati negli anni, a causa di problemi con la rendicontazione. La legge sull'obbligo formativo è però in dirittura d'arrivo: una legge che è stata concordata proprio con gli enti, abbiamo accolto diverse loro istanze».
La legge, per riordinare il settore, dovrebbe arrivare all'Ars subito dopo bilancio e finanziaria, assicura l'assessore. «Il valore di questi enti è fuori discussione - aggiunge - proprio per il ruolo che essi hanno nel combattere la dispersione scolastica».

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