Pesca, giovani tunisini e mazaresi studiano "economia blu"

PALERMO. Venti studenti mazaresi e tunisini si sono confrontati oggi a Palermo con lo scopo di gettare le basi per la nascita di imprese miste ispirate ai principi della economia blu, un modello di sviluppo  orientato sull'innovazione, sul trasferimento di tecnologie e sull'internazionalizzazione con un approccio ecosostenibile.

L'iniziativa rientra in un progetto che prevede appunto scambi tra giovani maghrebini e Istituti di istruzione superiore di Mazara del Vallo promosso dal Distretto Produttivo della Pesca-Cosvap di Mazara Dela Vallo in collaborazione con Ministero degli Affari Esteri e il Comune di Palermo.

I giovani stamane hanno partecipato alla sessione plenaria dell'Osservatorio Mediterraneo della Pesca. "In Tunisia stiamo lavorando per il concreto funzionamento di una coalizione nazionale tra partiti politici al Governo e associazioni giovanili - ha affermato  Mouna El Ouesleti, membro esecutivo dell'Unione Generale degli studenti tunisini - i giovani tunisini hanno fatto la  rivoluzione ma in questo momento non sono i beneficiari di queste lotte perche' non hanno spazio
nelle istituzioni e non possono quindi difendere il loro avvenire. Le due generazioni dovrebbero  dialogare di più e lavorare fianco a fianco. Propongo - ha aggiunto - anche la costituzione di una accademia politica e culturale che possa formare un gruppo di validi giovani tunisini che saranno la classe dirigente di domani". Intanto dalle università di Tunisi e Palermo e' stato lanciato un bando che consentirà da  marzo 2014 uno scambio tra studenti siciliani dei corsi di laurea in
Cooperazione e sviluppo e Teoria della traduzione e studenti tunisini. Studenti siciliani e tunisini potranno conseguire il doppio titolo che sara' rilasciato dalle due universita'

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