Munoz e Hernandez spingono i rosa in vetta

PALERMO. Un Palermo in salsa sudamericana con Munoz e Hernandez stende il Cittadella e vola in vetta alla classifica con l’Empoli che si ferma in casa sul pari col Cesena. Nel primo tempo fanno tutto i difensori rosa. Prima Munoz che nel giro di tre minuti veste i panni del goleador e segna una doppietta. Sfortunato, invece, Andelkovic che sul finale del primo tempo mette dentro la sua porta nel tentativo di anticipare un avversario. Il Palermo balbetta un po’ nel secondo tempo, dopo aver avuto completamente in mano la gara contro la squadra più rinunciataria vista fino ad ora al Barbera. Malgrado questo, il Cittadella ha messo il naso fuori nella ripresa e il gol di Hernandez è stato decisivo per spegnere ogni velleità degli ospiti. Tre punti fondamentali che lanciano per la prima volta in campionato il Palermo da solo in vetta alla classifica e danno un valore maggiore al pareggio di Lanciano. Tre punti conquistati ancora una volta con qualche sorpresa tattica da parte di Iachini, com’era avvenuto nell’ultima gara in casa contro il Novara. Non c’è Bacinovic, Ngoyi in cabina di regia. Sul piano della fantasia cambia poco. Si gioca sempre in orizzontale, ma senza dubbio Ngoyi ha garantito più copertura e una velocità di giocata maggiore. Fuori anche Hernandez per Lafferty. La staffetta stavolta dice bene alla Joja.
Il Palermo parte all’attacco, ma trova un Cittadella molto basso a difendere il pari. La prima palla gol dei rosa arriva al 20’ con Lafferty che, su cross di Bolzoni, approfitta del liscio di Marino, ma calcia sull’esterno della rete. Il Palermo è costantemente nelle metà campo del Cittadella. I frutti arrivano al 23’ sugli sviluppi di un calcio di un calcio di punizione guadagnato da Belotti. Barreto mette in mezzo, la difesa del Cittadella sta a guardare e Munoz, indisturbato, mette di testa alle spalle di Di Gennaro. Il Palermo capisce che gli ospiti sono in difficoltà e tre minuti più tardi applica lo stesso “schema” per raddoppiare. È sempre Belotti, infatti, a scherzare due difensori del Cittadella e a guadagnarsi una punizione dal limite. Barreto calcia e ancora una volta Munoz di testa a segnare. Per il difensore argentino prima doppietta in maglia rosa e terzo gol in campionato dopo il gol vittoria contro il Pescara. Il Cittadella è incapace di reagire e il suo allenatore, Foscarini, tenta di dare una scossa, inserendo al 40’ La Camera per Colombo. Ma più che per il cambio degli avversari, è il Palermo a rilassarsi nei minuti finali. La prima palla gol del Cittadella arriva al 43’ su una azione dalla destra che porta alla conclusione Pecorini. Ujkani fa un mezzo miracolo e mette in angolo. È proprio da questo corner che arriva il gol degli ospiti. Stavolta il portiere rosa non può nulla sulla deviazione di Andelkovic che, per anticipare Pellizzer, di testa fa autogol. Si va a riposo sul 2-1. 
La ripresa inizia con un Cittadella più spavaldo che non ha più nulla da perdere. Il Palermo, però, è sempre pericoloso nei calci piazzati, dove gli ospiti lasciano a desiderare sulle marcature. Al 56’ Di Gennaro si deve superare quando Belotti incorna alla perfezione la punizione calciata dal solito Barreto. E poi ancora su calcio d’angolo al 68’, quando Andelkovic prova a farsi perdonare l’autogol, ma di testa manda alto. Al 71’ prima mossa di Iachini con Hernandez che prende il posto di Lafferty. È la mossa giusta, perché Abel all’82’, ispirato da Belotti, chiude la partita con un gran tiro a giro. Hernandez fa dieci in classifica marcatori e il Barbera tributa l’applauso ad Andrea Belotti, che lascia il posto a Troianiello. Non succede più nulla. Solo la banda Iachini che si gode gli applausi del Barbera. E il ritorno in vetta.

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