Serradifalco senza stadio, Burgio preoccupato: "E se andiamo in serie D?"

Il presidente: «Bisogna fare in fretta»

SERRADIFALCO. «Anno dopo anno siamo riusciti a raggiungere importanti obiettivi. Ed anche la stagione in corso ci vede protagonisti. Ma, se dovessimo vincere anche questo, come potremmo disputare un campionato di serie D senza una struttura nostra? Occorre che tutti riflettano su ciò. La speranza è che si risolva tutto nel breve periodo. Nella speranza che il tempo necessario coincida con quello della società». Burgio quindi chiarisce che «nessuno può dire di cadere dalle nuvole e si dirsi sorpreso». E spiega il perché: «Ho sempre affermato di aver preso la società del Serradifalco calcio per avere la possibilità, almeno una volta la settimana, la domenica, nel mio paese, di stare tra la mia gente. E, invece, da due anni sono costretto, a malincuore, a recarmi in un altro paese, che ringrazio per l'ospitalità, ma che non è il mio». Burgio, quindi, precisa che il suo «non è un attacco politico all'amministrazione comunale». «Anzi - prosegue il presidente - mi sento di ringraziare il sindaco Dacquì per la disponibilità fin qua mostrata, per la sua volontà di risolvere il problema. Che non è solo della società, ma dell'intero paese. Ma nel caso in cui dovessimo essere esclusi dal bando ministeriale, occorre che il comune, nell'ambito delle sue disponibilità economiche e compatibilmente alle altre emergenze, valuti la possibilità di intervenire».

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