Vittoria a Reggio Calabria e vetta, i rosa volano

PALERMO. L’elenco di significati che racchiude la vittoria del Palermo in casa della Reggina è molto lungo. Il primo sta sicuramente nel fatto che dopo anni, i rosanero riassaporano il piacere di stare in vetta alla classifica in solitaria. Almeno per una notte, aspettando lo scontro diretto tra Empoli e Lanciano e il derby tra Avellino e Juve Stabia. Le reti di Barreto e Milanovic regalano a Iachini l’ottavo risultato utile in otto partite e in tutto fanno 20 punti in cascina dal suo arrivo. E proprio al tecnico vanno tanti meriti, oltre che per questo cammino da cavalcata trionfale, di questo successo. Con un attacco spuntato per le assenze di Hernandez, Belotti e Dybala, l’allenatore rosa ha fatto di necessità virtù. Ha preferito Troianiello a Di Gennaro come partner di Lafferty e questa è stata una mossa azzeccata. Il napoletano ha più corsa rispetto all’ex Milan e il suo pressing e il suo svariare da destra a sinistra hanno messo continua apprensione, soprattutto nella prima fase di partita, alla Reggina. La crescita del Palermo col nuovo allenatore si vede anche nella gestione della gara, rischiando praticamente nulla. L’aiutino di Mariani ha dato anche una mano ai rosa a portare a casa il bottino pieno. Poi il Palermo, dopo il vantaggio all’8’ di Barreto si è limitato a controllare la gara. Il gol dell’ex arriva da un gran lavoro in area di Lafferty, che però sbaglia a due passi da Benassi. Il pallone finisce però tra i piedi di Barreto che non sbaglia. Il capitano non esulta in rispetto dei suoi ex tifosi.
Al 59’ Lafferty, che aveva chiuso il primo tempo con le cure dello staff medico rosanero, alza bandiera bianca per problemi fisici. Al suo posto l’unico attaccante rimasto a disposizione di Iachini, ovvero Malele.
La Reggina non riesce praticamente mai a creare problemi dalle parti di Sorrentino. E allora è il Palermo a “provare” a farsi male da solo. Succede al 64’, quando Milanovic fa un sanguinoso retropassaggio di testa verso Sorrentino, che viene intercettato dall’ex Di Michele. Il portiere rosa è lucido a portare sull’esterno l’attaccante che grazia la sua ex squadra. Il buon lavoro di Sorrentino, due minuti più tardi, non viene premiato dalla sorte. L’ex Chievo, infatti, durante un rinvio dal fondo avverte uno stiramento e viene subito sostituito da Ujkani, all’esordio stagionale.
Il Palermo resta comunque ad aspettare la Reggina, senza mai affondare. Anche se al 31’ gli uomini di Iachini avrebbero la possibilità di chiudere il match. Ma Benassi salva col piede il colpo di testa di Malele. La partita si accende e due minuti più tardi si accendono le polemiche dei padroni di casa per un rigore non dato per un fallo di mani di Andelkovic non visto dall’arbitro Mariani. L’allenatore della Reggina Castori viene espulso per proteste. Il furore della Reggina viene però spento all’89’ da Milanovic, che si fa perdonare lo scivolone di metà ripresa. Su un calcio di punizione Benassi sbaglia a uscire e l’appoggio del difensore rosa in porta è comodo. Continua la cavalcata di Iachini e del suo Palermo. Le brutte notizie stanno nelle ossa un po’ rotte con cui è uscito il Palermo alla fine. Lafferty e Sorrentino hanno lasciato il campo per infortuni e anche Barreto ha concluso con qualche acciacco. I ritorni di Hernandez e Belotti, in vista della gara in casa del Latina, acquisiscono a questo punto maggiore importanza.

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