Parte oggi il servizio mensa nelle scuole di San Cataldo

SAN CATALDO. Dopo tante peripezie, questa mattina parte la mensa scolastica per le scuole sancataldesi. Finalmente i bambini che si sono iscritti al servizio potranno consumare i pasti a scuola, preparati con cura dalle 28 operatrici assunte dalla Glicine di Termini Imerese, alla quale è stato affidato il servizio per un mese con riserva di legge, da parte della giunta. La ditta si era aggiudicata la gara d'appalto, avendo presentato un notevole ribasso sulla base d'asta. Tra i documenti che erano stati richiesti dagli uffici comunali, però mancava l'informativa antimafia, che di fatto ha bloccato il servizio che doveva essere avviato i primi di ottobre. La giunta ha quindi deciso di affidare con riserva di legge la gestione della mensa, alla Glicine, in attesa che la prefettura di Palermo fornisca la certificazione antimafia. L'assessore alla Pubblica Istruzione, Lorena Leonardi, si dice soddisfatta per l'apertura della mensa.
«Dopo tanti intralci, finalmente, questa mattina viene avviata la mensa scolastica - dice Leonardi - sono contenta perché tutte le 28 lavoratrici sono state riassunte, visto che per molte di loro il lavoro alla mensa è l'unica fonte di reddito per le loro famiglie. Potranno lavorare in maniera serena e di conseguenza ne gioveranno i nostri bambini che potranno consumare dei pasti equilibrati e preparati con cura da queste signore, che hanno dedicato la loro vita lavorativa al nutrimento dei nostri figli».
Soddisfatta anche la Cisl che, tramite il segretario provinciale della Fisascat, Angelo Gallo ed il rappresentante cittadino della sigla sindacale, Giuseppe Mastrosimone, hanno ottenuto la riassunzione di tutte le lavoratrici e la promessa di un aumento delle ore di lavoro per concedere alle stesse qualche euro in più in busta paga.
«Siamo soddisfatti per come si sono concluse le trattative sindacali - dice Giuseppe Mastrosimone - i vertici della Glicine, oltre ad aver riassunto tutte le operatrici, si sono impegnati ad aumentare le ore di lavoro ed inoltre hanno promesso che pagheranno la tredicesima alle lavoratrici a prescindere che il Comune paghi o meno la fattura in maniera putuale. In questi giorni stiamo controllando il numero di adesioni per vedere se ci sono i margini per l'aumento del monte ore».

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