No del Tar, lo Ial resta fuori dalla Formazione

PALERMO. Il Tar non ha concesso la sospensione della sanzione, lo Ial resta fuori dalla
formazione professionale pubblica. L'ente che fino a due anni fa era di proprietà della Cisl e rappresentava un colosso del settore con oltre 25  milioni di finziamenti ha subito la revoca dell'accreditamento a causa del  ritardo nel pagamento degli stipendi ai dipendenti. Secondo l'assessorato alla Formazione, i vertici dell'ente avrebbero commesso delle irregolarità nella  gestione dei fondi destinati al personale. Da qui la decisione di espellere  l'ente dal sistema. Una decisione contro la quale lo Ial si era opposto davanti  al Tar, che stamani però ha rifiutato di sospendere il provvedimento della Regione. All'ente non resta adesso che attendere la decisione di merito, che però potrebbe arrivare fra parecchio tempo.

La Regione ha sempre garantito che il personale degli enti che perdono il finanziamento verrà trasferito al Ciapi di Priolo, struttura pubblica che si  occuperà dei corsi. Ieri l'assessorato guidato da Nelli Scilabra aveva revocato l'accreditamento anche al Lumen, ente messinese finito al centro dell'inchiesta che ha coinvolto esponenti politici del Pd e Pdl. Il Lumen era già stato tagliato fuori dal sistema qualche mese fa ma, a differenza dello Ial, aveva avuto dal Tar la
sospensione del provvedimento. Il dipartimento Formazione, guidato da Anna Rosa Corsello, ha tuttavia rinnovato la revoca poichè la decisione del Tar nasceva solo da vizi formali che sono stati adesso superati. Anche il Lumen dunque resta fuori dalla formazione.

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