Sampdoria, esonerato Delio Rossi Mihajlovic e Zeman si candidano

La posizione del mister, dopo la sconfitta con la Fiorentina era ormai indifendibile e la prossima partita con la Lazio è di difficile approccio

GENOVA. Delio Rossi non è più l'allenatore della Sampdoria. Alla dirigenza blucerchiata sono servite una notte e un giorno per decidere: andare avanti con il tecnico riminese o voltare pagina e affidare la panchina a Sinisa Mihajlovic, principale obiettivo, o magari virare sull'azzardo Zdenek Zeman? La squadra, intanto, è stata affidata pro tempore a Francesco Pedone, allenatore degli Allievi Nazionali.
Attorno a un tavolo per ore il presidente Edoardo Garrone, l'amministratore delegato Rinaldo Sagramola e il direttore sportivo Carlo Osti, valutano tutto: dettagli tecnici ed economici. Nomi: si discute su due in particolare: quello di Eugenio Corini e quello di Mihajlovic, attuale allenatore della Nazionale serba preferito dal presidente Garrone che vede in lui un buon allenatore e un simbolo della Samp d'oro.
La posizione di Delio Rossi, dopo la sconfitta con la Fiorentina era ormai indifendibile e la prossima partita con la Lazio è di difficile approccio. Per questo la società alla fine ha accelerato e deciso per l'esonero dell'allenatore.
Intanto Mihajlovic, mentre aspetta "segnali dalla nazionale serba", prepara l'amichevole in Dubai con la Russia prevista fra tre giorni: la Samp lo vorrebbe subito, per mettere a frutto la settimana di sosta del campionato per gli impegni delle Nazionali e preparare al meglio le sfide alla Lazio e all'Inter.
Ma pesa anche l'ingaggio del serbo, tra 800 e 900 mila euro, cifra che andrebbe ad aggiungersi al milione e 200 mila euro che percepisce Rossi e al compenso di Ciro Ferrara, ancora a libro paga della Samp.
Conti e riflessioni che passano nella mente di Garrone. Ma la piazza - che ormai ha bocciato Delio Rossi - non si entusiasma per Corini, mentre apprezza Mihajlovic. Lui si candida, ritiene chiusa l'esperienza con la Nazionale serba e sogna di tornare ad allenare in Italia. Se le parti si incontreranno economicamente, la sensazione è che l'operazione vada in porto. Ma non sono escluse sorprese. E Rossi, che pareva non essere più l'allenatore della Samp già prima di giocare contro la Fiorentina, a 24 ore da quella sconfitta lascia la panchina con la Samp penultima, solo 9 punti dopo 12 turni.

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