Calcio Catania, Maxi Lopez si è sbloccato

CATANIA. Importantissima, ma non decisiva, alla vigilia. Ma, adesso, a risultato acquisito, potrebbe anche essere la partita della svolta. I tre punti sono arrivati, tra sprazzi di bel gioco, tanto cuore e brividi di paura, ma sono arrivati. La classifica non è cambiata poi di molto, c'è solo il Chievo dietro, e gli etnei restano a rimorchio delle pericolanti, ma si è riconquistato qualcosa in autostima e, soprattutto, De Canio ha avuto l'intelligenza di recuperare sul piano delle motivazioni alcuni atleti che, giovani e meno giovani, rischiavano di andare alla deriva dello spogliatoio. Come Keko e Capuano. Il primo, giovanotto di belle speranze, nelle ultime stagioni è sempre stato chiuso da quel... gigante di Gomez. Qualche apparizione in Coppa Italia, pochi minuti in campionato, a volte neanche sufficienti a sporcare la maglietta., ma lo spagnolo contro l'Udinese ha giocato una prestazione ottima, non solo sul piano della generosità, ma soprattutto su quello tattico. Insomma, adesso il tecnico etneo, e non solo lui, sa di poter contare su atleta pronto a rispondere "presente!" perché la panchina nono lo ha arrugginito. Stesso discorso vale per Capuano. Da terza, quasi rassegnata scelta, a inizio stagione, bruciato in pole position da Monzon e Biraghi, Ciro si è ritrovato a sorpresa titolare nella partita del "o la và o la spacca". E' andata, grazie al difensore napoletano, che è stato bravo in fase di copertura e propositivo in fase di impostazione, cercando più volte il fondo.
Poi, dulcis in fundo, il più ritrovato di tutti è Maxi Lopez. Prestazione incoraggiante, prima ancora che brillante.


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