Sicilia, Archivio

Comune di Caltanissetta, concorso sub judice

Riguarda la «battaglia» per il bando interno che interessa quaranta lavoratori precari ai quali era destinata la selezione poi contestata

CALTANISSETTA. Lavoratori comunali contro. Qualche giorno addietro presso il Tar di Palermo si è consumato l’ennesimo capitolo di una vicenda che vede contrapposti i lavoratori del Comune. I giudici del Tribunale si sono riservati di decidere e forse lo faranno nei prossimi giorni.
Il capitolo è quello che riguarda il concorso interno a quaranta posti riservato in via esclusiva ai precari, bandito dal Comune che ha scatenato polemiche e anche qualche rancore tra colleghi che aspirano a rivestire un posizione o un ruolo diverso da quello che occupano oggi.
Una diatriba tra colleghi che si è iniziata a combatte a colpi di carta bollata e che ha scatenato in pratica un vero e proprio braccio di ferro, se non una guerra, tra dipendenti comunali.
La vicenda parte diversi mesi addietro dopo la pubblicazione del bando emanato dal comune con il quale in pratica vengono blindati i precari del comune, in maggioranza vigili urbani, escludendo la possibilità di accesso al concorso per altri lavoratori comunali e anche per lavoratori occupati e disoccupati di altri Comuni dell’Isola.
Dopo la pubblicazione del bando sono partiti i ricorsi al Tar da parte di un nutrito gruppo di dipendenti comunali che, al termine di una assemblea, hanno deciso di conferire incarico ad un legale per chiedere la sospensiva e l’annullamento del bando.
La selezione, come è noto, prevede l’assunzione di cinque lavoratori con la qualifica di istruttore amministrativo categoria D, diciassette posti di agente di polizia municipale categoria C, ventuno posti di istruttore amministrativo categoria C e un posto di vigilatrice d’infanzia categoria C.
Contro questo bando hanno anche presentato ricorso alcuni aspiranti esterni di altri Comuni dell’Isola. A questo ricorso si sono accodati un nutrito gruppo di dipendenti comunali, ex precari di categoria B, che vedono preclusa la opportunità di una progressione di carriera per cui collettivamente hanno presentato ricorso al Tar. È arrivata anche la risposta dei precari del comune, da parte cioè di quelli a cui era diretto il bando, che hanno presentato a loro volta un contro ricorso che è stato affidato ad un legale titolare di uno studio cittadino.
I dipendenti di ruolo del comune, quelli in possesso di una qualifica inferiore rispetto alle previsioni del bando contestano la legittimità del provvedimento nella parte che riguarda la riserva dei posti che per gli esterni non è prevista ed i criteri di valutazione dei titoli per i servizi prestati, ritenuta eccessiva.
Di fatto così come articolato il bando di selezione non lascia margini di speranza sia per concorrenti interni, già dipendenti comunali, che per gli esterni. Secondo i precari, invece, a cui l’avviso di selezione è diretto sarebbe tutto regolare e in sintonia con gli indirizzi a suo tempo stabiliti dalla Regione che era finalizzati alla stabilizzazione di tutti i precari presenti negli enti locali dell’isola: non a caso, infatti l’amministrazione comunale, in questo senso, aveva emanato, prima dell’avviso di selezione, una apposita direttiva ed approvato una relativa delibera finalizzata alla stabilizzazione di tutti i precari che lavorano al Comune.  

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