Dibattito sulla sfiducia, Cancelleri: "La rivoluzione di Crocetta non ha portato a niente"

PALERMO. Dopo l'esposizione dei contenuti della mozione di sfiducia al governatore della Sicilia Rosario Crocetta fatta dal capogruppo del M5s Giancarlo Cancelleri, è
cominciato il dibattito nell'aula del Parlamento. Il presidente dell'Ars, Giovanni Ardizzone, ha contingentato i tempi a disposizione dei gruppi per gli interventi, in base a quanto prevede il regolamento. Pd, M5s, Udc e Pdl avranno 45 minuti ciascuno, gli altri gruppi avranno 30 minuti (Megafono, Drs, Pid-Gs, Pds-Mpa, Articolo 4, lista Musumeci, gruppo Misto). I deputati dissenzienti rispetto alla linea dei propri gruppi potranno intervenire per le dichiarazioni di voto. Poi prenderà la parola il presidente Crocetta. Quindi si procedrà alla votazione con appello nominale.


CANCELLERI: LA RIVOLUZIONE DI CROCETTA NON HA PORTATO A NIENTE. «Questa sfiducia - ha detto Cancelleri - l'hanno firmata i precari, i disoccupati, le
famiglie, le imprese, quelle piccole e quelle medie, gli agricoltori, gli allevatori, i giovani e gli anziani. Perchè la rivoluzione di Crocetta non ha portato a niente». Prima di concludere il suo intervento, il capogruppo dei Cinquestelle ha fatto appello ai gruppi di opposizione: «Chi non vota questa mozione di sfiducia perderà il diritto di lamentarsi salendo su questo pulpito». «Siamo un movimento di pace, siamo stati collaborativi e nessuno potrà negare che abbiamo provato a cambiare le cose, ma abbiamo solo ricevuto rinvii e silenzi - ha
aggiunto -. L'uomo mite porge sempre l'altra guancia ma anche i miti guance ne hanno solo due».

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