Le tradizioni e i sapori della Sicilia oltre lo Stretto

PALERMO. Pupi di zucchero, frutta martorana dipinta a mano, torroncini, ossa di morto o paste di garofano: e la festa dei defunti in Sicilia si colora di gusto e sapore, rispettando le più antiche tradizioni che ne sanciscono l'unicità e l'eccellenza, non solo sull'Isola. Anche in «terraferma», infatti, le vetrine delle pasticcerie che preparano leccornie siciliane si imbellettano a festa, come nelle più remote usanze. «Prepariamo il marzapane secondo la nostra tradizione e secondo le antiche ricette, usando esclusivamente materie prime che provengono direttamente dalla Sicilia», racconta Maurizio Bartoli, che insieme alla moglie Rosaria Mistrangelo, originari di Mazzarino, gestisce il Bar De' Cherubini, il cafè letterario per eccellenza nel cuore di Milano. «Le mandorle arrivano dalla zona di Caltanissetta, il pistacchio di Bronte, la ricotta di Castelvetrano. In occasione della festa dei morti, prepariamo la frutta martorana e gli ossi di morto. I clienti ce li chiedono, ma qui non c'è la cultura che c'è da noi». I dolci non vengono legati alla festività, quindi. «Li mangiano, ma per loro non sono paste da consumare solo per i morti». Cosi il De' Cherubini, la pasticceria Eoliana di via Ortica o Ciuri Ciuri, per non parlare dei chioschetti ambulanti nelle vie pedonali del centro storico, solo per citarne alcune, colorano con le proprie vetrine piene di dolcetti siciliani, le strade grigie della city.

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