Nasce la filiera dei prodotti antiracket Gela, contributo da parte del Ministero

Sarà una convenzione a regolare l’afflusso dei fondi e il coordinamento delle iniziative contro «pizzo» e usura

GELA. Una serie di contributi e fondi, in prevalenza controllati dal ministero dell'Interno, per strutturare una filiera del consumo critico: facendo leva, in sostanza, su tutti quegli imprenditori ed esercenti locali che abbiamo deciso di denunciare eventuali pressioni criminali. L'amministrazione comunale, così, con un provvedimento firmato dai componenti della giunta, ha ufficializzato lo sblocco di circa duecentomila euro per sostenere la nascita di una vera e propria filiera del consumo critico. A questo punto, sarà una convenzione a regolare l'afflusso dei fondi e i rapporti tra la stessa amministrazione comunale e gli uffici del commissario straordinario del governo per il coordinamento delle iniziative antiracket ed antiusura. Il sindaco Angelo Fasulo ha già delegato l'intera attività al comandante della polizia municipale Giuseppe Montana. I fondi, destinati a finanziare tutte le attività connesse alla nascita di una filiera di mercato caratterizzata dalla presenza d'imprese ed esercenti che abbiano deciso, nel corso del tempo, di denunciare eventuali aguzzini, sono stati sbloccati anche a seguito delle richieste inoltrate dai responsabili della locale associazione antiracket Gaetano Giordano. Da mesi, infatti, il presidente Renzo Caponetti caldeggia l'avvio della filiera a Gela: sarebbero circa cento gli imprenditori e i commercianti interessati ad aderire al circuito. L'esempio è quello di Palermo, città dove la filiera del consumo critico ha preso piede negli scorsi anni. In base alla bozza della convenzione destinata ad essere stipulata per fare maggiore chiarezza sulla gestione delle risorse economiche, la prefettura di Caltanissetta effettuerà controlli ed accertamenti per impedire possibili abusi. Intanto, stando alla documentazione, una parte dei dati sensibili verrà sottoposta a massima riservatezza. Il provvedimento firmato dal primo cittadino Angelo Fasulo e dai componenti della sua giunta mette nero su bianco le risorse a disposizione. L'impegno è fissato alla cifra di duecentodiecimila euro. Sotto questo profilo, a livello ministeriale l'iniziativa viene tenuta in stretta considerazione. Gela potrebbe costituire un bacino di riferimento. Se la nascita del circuito di consumo critico attrarrà una buona fetta dell'economia locale, l'esempio potrebbe essere utilizzato in altre aree italiane, sempre su iniziativa del dicastero dell'interno. Intanto, in città, il punto di riferimento continuerà ad essere la sede dell'associazione antiracket Gaetano Giordano, presieduta da Renzo Caponetti. Negli ultimi mesi, sui tavoli dell'associazione, sono arrivate nuove richieste di affiliazione da parte d'imprenditori e commercianti interessati ad ottenere tutela.

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