Acquazzone mette Gela in ginocchio, danni e strade allagate

GELA. Le principali arterie stradali di Gela chiuse al traffico per diverse ore, allagamenti all'interno di abitazioni private ed esercizi commerciali, continui black out elettrici. Sono soltanto alcuni degli effetti prodotti dall'ondata di maltempo che, in poche ore, ha messo in difficoltà soccorritori e semplici cittadini. Le aree più vastamente colpite sono state quelle di via Venezia e del lungomare Federico II di Svevia. L'arteria stradale, tra le più battute dal traffico automobilistico, è rimasta chiusa per diverse ore: l'acqua piovana l'ha praticamente ricoperta in diversi trattati, creando veri e propri laghi artificiali. Pattuglie della polizia stradale e di quella municipale hanno monitorato l'intera zona. La forza delle precipitazioni, invece, ha prodotto un nuovo smottamento sul lungomare Federico II di Svevia. Nel tratto che costeggia l'orto Pasqualello, recentemente bonificato, la forza dell'acqua ha trascinato via detriti e fango, depositatisi sulla strada. I titolari di diverse attività commerciali e locali pubblici hanno dovuto abbassare le saracinesche per organizzare i primi interventi di smaltimento della massa di fango. Le precipitazioni, vere e proprie bombe d'acqua, hanno colpito l'intero perimetro della Piana di Gela, causando notevoli danni agli agricoltori.  ROC

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