Rosanero, provateci ancora

Primo duro esame per Iachini sul difficile campo di Brescia. Il tecnico sfida il suo passato e conferma il 4-3-1-2 che ha battuto la Juve Stabia

BRESCIA. Iachini sfida il suo passato. No, non l'abbiamo trovata nei Baci Perugina, ma anche la retorica più trita talvolta rende il senso delle cose. Il tecnico marchigiano prova a fare il bis contro una delle tre squadre che ha portato dalla B alla A (le altre sono state il Chievo e la Samp). Per il Palermo il primo vero test esterno contro una cosiddetta grande del campionato, se non altro perché il Brescia ha giocato più campionati di serie A del Palermo e perché nel suo organico possiede giocatori come Budel e Caracciolo che nella massima serie hanno stazionato per parecchie stagioni. La partita sarebbe ancor più dura se Caracciolo non fosse stato male in settimana (la sua presenza è ancora incerta) e se il Brescia non vivesse un momento di confusione, potremmo dire di stile panormita. 
L'impatto di Beppe Iachini sul Palermo, ce ne siamo accorti sabato scorso, è stato positivo e poiché squadra che vince non si cambia con molte probabilità oggi giocherà la stessa formazione che ha superato la Juve Stabia. Il recupero di Munoz forse sarebbe possibile ma poiché domenica prossima Andelkovic non ci sarà (come tutti gli altri nazionali) sembra che Iachini voglia conservarsi almeno un difensore, considerato pure che l'argentino è diffidato. Ipotesi plausibile ma non del tutto convincente, perché se Munoz sta bene dovrebbe giocare sempre. Iachini sembra dunque intenzionato a riproporre il "4-3-1-2", con Barreto vertice basso e Di Gennaro vertice alto.
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