I rosanero rimontano a Brescia: Belotti strappa il pari

Palermo che schiera in campo nove undicesimi degli uomini che hanno vinto contro la Juve Stabia. Le uniche due differenze in difesa, dove Munoz prende il posto di Andjelkovic e Pisano quello di Morganella. Il modulo rimane però uguale, 4-3-1-2, con Terzi e Daprelà a completare il reparto difensivo, Bolzoni, Barreto, Verre a centrocampo e Di gennaro dietro le punte Dybala ed Hernandez.
Il Brescia ha bisogno di punti per il morale e per dimostrare di essere squadra che può ambire ai primi posti del campionato cadetto. Mister Bergodi subentrato a Giampaolo pochi giorni fa, mette in campo una difesa a tre con Camigliano, Budel, Kukoc;, rinfoltendo il centrocampo con cinque uomini Zambelli, Mandorlini, Finazzi, Scaglia e Coletti, in avanti l'ex rosanero Caracciolo, supportato da Oduamadi.
Un minuto di silenzio per commemorare le vittime di Lampedusa e via alla gara. Palermo subito pericoloso: Dybala entra in area e crossa al centro, Hernandez manca l'impatto col pallone a tu per tu con Carmigliano. Al 16' sono ancora i rosa a rendersi pericolosi con un tiro dalla distanza di Di Gennaro, parato non agevolmente dal portiere bresciano. Al ventesimo è la squadra lombarda ad affacciarsi dalle parti di Sorrentino. Oduamadi, con un dribbling secco, mette a sedere Pisano, ma il suo tiro esce fuori di poco. Il Brescia prende coraggio. Scaglia e Caracciolo, ex col dente avvelenato, i più pericolosi del Brescia. Cross dell'Airone al 28'proprio per Scaglia che per poco non batte Sorrentino. Sfera alta di un soffio.
E' il preludio al gol che arriva alla mezzora. Scaglia ricambia l'assist per il lungagnone bresciano: stop col petto e tiro al volo. Niente da fare per Sorrentino.
L'airone vola a festeggiare sotto la curva. La reazione del Palermo è timida. Prima della fine del primo tempo da registrare un tiro telefonato di Di Gennaro e una traversa di Verre un po' fortunosa: il giovane centrocampista rosa cercava un cross da centrocampo. Il traversone si trasforma in un pallonetto velenoso che supera Cragno. L'incrocio dei pali lo salva. Più convinto il Brescia che per ben due volte sfiora il raddoppio, sempre con Caracciolo.
Una volta per imprecisione, un'altra per un salvataggio di Munoz sulla linea il punteggio non cambia. Squadre a riposo. Si torna in campo con una novità in casa rosa: Iachini sostituisce Verre con Andjelkovic e passa alla difesa a tre, facendo salire a centrocampo Pisano e Daprelà. E' ancora il Brescia però a tenere il possesso palla e al 6' Mandorlini, figlio d'arte, da quaranta metri lascia partire un bolide che sfiora l'incrocio.
Iachini corre ai ripari: toglie Di Gennaro e mette in campo il giovane Belotti. Al decimo minuto gol annullato ad Andjelkovic per posizione di fuorigioco dubbia. Ma il pareggio non tarda ad arrivare. E' proprio il nuovo entrato a sfruttare un assist invitante di Barreto. L'ex attaccante dell’Albinoleffe piazza un tiro a giro che gonfia la rete alla sinistra di Cragno.
Le squadre rallentano i ritmi, per la stanchezza, ma soprattutto per paura di perdere. Bisogna aspettare il 25' per un'azione degna di nota. E' ancora Belotti a rendersi pericoloso: controllo e tiro dal limite dell'area. La botta, destinata in porta, trova la gamba di un difensore bresciano e finisce in angolo.
Alla mezzora ancora Belotti, scatenato, si invola sulla sinistra e mette al centro per Hernandez che non trova spazio per il tiro, contrastato da due difensori avversari.  Iachini sostituisce Dybala con Lores Varela. Il modulo resta invariato: Palermo a due punte, con il nuovo entrato a svariare sulla trequarti.  
Le squadre, sempre più guardinghe, sembrano accontentarsi del pareggio. Pochi i pericoli per i due portieri fino alla fine del tempo regolamentare: un tiro di Scaglia e uno di Hernandez. Ambedue da distanza siderale e ambedue telefonati.
Alla fine dei tre minuti di recupero, però, Caracciolo si ritrova sui piedi il pallone della vittoria. A tu per tu con Sorrentino tira fuori, lasciando i tifosi del Brescia con l'urlo strozzato in gola e salvando le coronarie di quelli del Palermo. Pareggio giusto. Un punto che serve più ai rosanero che, a discapito di un possesso palla minore rispetto alle precedenti uscite, hanno sfoderato una prestazione più concreta. L'incontro del Rigamonti ha anche mostrato due note liete in casa Palermo: un giovane interessante come Belotti e il sapersi adattare ad una variante tattica che potrebbe servire nel proseguio di questo lunghissimo e difficile campionato, la difesa a tre. Il Brescia è sembrato un po' Caracciolo dipendente. Da rivedere.

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