Palermo,necrologi affissi all'Università per protesta

PALERMO. «È morto il diritto allo studio»: la scritta si legge in centinaia di necrologi affisi nella notte a Palermo dagli attivisti della Run, Rete universitaria nazionale; una protesta con la quale viene simbolicamente comunicata la 'mortè del diritto allo studio all'Università di Palermo.   
«Abbiamo voluto lanciare un segnale di protesta contro il gravissimo ritardo nel pagamento delle borse di studio - dice Salvatore Iacono, esponente Run e rappresentante degli studenti al Csu - e contro l'ingiusto aumento dell'importo delle tessere per la mensa previsto per il prossimo anno accademico».   
Secondo i giovani della Run «la principale responsabile di questa situazione è l'assessore regionale all'Istruzione e alla Formazione Nelli Scilabra, che ha trasferito con ritardo di diversi mesi - si legge in un documento - i fondi del Miur per il diritto allo studio, fondi che ancora non sono arrivati nelle casse degli Ersu che dunque non possono procedere al pagamento delle borse di studio».   
Gli attivisti della Run criticano anche l'operato del Rettore Roberto Lagalla («non ha ancora trasferito i soldi derivanti dalla tassa regionale sul diritto allo studio pagata dali studenti quasi un anno fa») e del commissario straordinario dell'Ersu di Palermo.

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