Contributi regionali per l'uva del Parco dell'Etna

NICOLOSI. Arrivano dall'Assessorato regionale alle Risorse Agricole e Alimentari le prime concrete risposte alle istanze dei produttori del territorio del Parco dell'Etna, emerse in occasione dell'attivazione, ai primi del luglio scorso, del tavolo tematico per l'agricoltura del Forum, l'organismo rappresentativo del territorio creato per svolgere attività di confronto, scambio di esperienze e proposte in tutte le politiche ed azioni del Parco dell'Etna.
Tra le misure contenute nei bandi di prossima pubblicazione, preannunciate dall'assessore Dario Cartabellotta, ci saranno anche contributi più elevati (24.000 euro a ettaro per i vigneti su terrazzamento, rispetto ai 15.000 per le situazioni normali) per la ristrutturazione dei vigneti e la riqualificazione del paesaggio viticolo con interventi a impatto ambientale ridotto nelle aree più «vocate», tra quali la zona dell'Etna, insieme a quella di Pantelleria, delle Isole Eolie, del Cerasuolo di Vittoria.
Il sostegno e la corresponsione di aiuti economici, a superficie e/o pianta, ai produttori impegnati a coltivare e mantenere in azienda le «cultivar» autoctone siciliane, insieme a quello per il mantenimento delle infrastrutture ambientali presenti (terrazzamenti, viabilità a fondo naturale, tirrette di petrame, ecc), erano tra le specifiche proposte avanzate dal Parco e dalle sezioni operative dell'assessorato (Soa) del Distretto Etna a conclusione del Forum dell'Agricoltura.
Da qui la soddisfazione della presidente del Parco Marisa Mazzaglia: «Ringraziamo l'assessore Cartabellotta - ha detto - per questo forte segnale di attenzione e di sostegno ai produttori del settore viticolo dell'area protetta per questa importante forma di incentivazione alla tutela del paesaggio e alla crescita dell'enoturismo».

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