Sicilia, Tempo libero

Escursioni dallo Zingaro all’Etna Boom di stranieri e siciliani

In aumento gli appassionati dei tour fra montagne e colline. Le associazioni: «Quest’anno le richieste sono cresciute del 30 per cento»

PALERMO. Zaino in spalla... e via. E poi borraccia, scarponi, bussola. Tutti strumenti necessari per il trekking, una pratica che, in Sicilia, sta prendendo sempre più il sopravvento. E non è solo una passione dei turisti provenienti da tutta Europa che scelgono di visitare l’isola attraverso le pratiche escursionistiche, ma è anche un’attività diffusa ormai anche tra gli stessi siciliani. Ma cosa è necessario? Innanzitutto un grande spirito di adattamento e disponibilità ad immergersi e conoscere la natura, i sentieri, le colline, i paesaggi che la Sicilia offre in tutti i mesi dell’anno; ogni stagione nasconde, infatti, luoghi particolari da scoprire a pochi passi da casa propria o magari un po’ più fuori porta. Le numerose associazioni escursionistiche dell'isola propongono i loro calendari per vivere le montagne siciliane in compagnia e in sicurezza, divertirsi, conoscere nuovi ambienti e nuovi amici, con escursioni, passeggiate e altro. «Il nostro programma nasce per condividere con tutti i posti meravigliosi che la nostra isola offre tutto l’anno – spiega Attilio Caldarera, guida escursionistica dell’associazione VaiColTrekking –. Le nostre escursioni vanno dal venerdì pomeriggio alla domenica pomeriggio, e il programma che proponiamo viene stilato ogni anno e prevede tutte le escursioni per ogni mese, già programmate».
I luoghi da visitare sono tantissimi: la Riserva dello Zingaro, i Monti Iblei, le isole Egadi ed Eolie, le Madonie, i Nebrodi, l’Etna e i Monti Peloritani, la Cava d’Ispica, i Monti Erei, i Monti Sicani e tanti altri. Le escursioni sono per 15/20 persone massimo. «Abbiamo avuto tantissime richieste soprattutto dai siciliani - continua Caldarera -. Ragusani, palermitani, catanesi, hanno voglia di escursionismo. Un’ottima occasione, tra l’altro, per stringere amicizia». Sì, perché oltre a conoscere l’isola passeggiando tra i monti, la camminata in montagna fa nascere nuovi legami, condividendo fatica, stupore, e soddisfazione una volta arrivati a destinazione. Anche i francesi, gli spagnoli, gli inglesi e gli olandesi (e qualche americano), amano i vulcani, i sentieri e i monti siciliani. «Abbiamo registrato un incremento delle richieste del 50% negli ultimi 5 anni, e del 30% nel 2013 - dice Nanni Di Falco, responsabile del portale online Sicilia in Cammino -. Le richieste sono così tante che mancano le guide specializzate in altre lingue». I percorsi possono anche essere di una settimana. «Quelli di una settimana sono i percorsi più vendibili e più venduti – continua Di Falco –. La notte i nostri clienti dormono in B&B o negli agriturismi: vogliono ogni confort». C’è invece, chi preferisce vivere la natura dormendo in tenda. «Il nostro cavallo di battaglia è la cosiddetta ”tenda a 5 stelle” nel Parco dei Nebrodi, sulle Rocche del Crasto - spiega Caldarera –. Si tratta di comode tende sahariane attrezzate con letti, lenzuola e coperte per 4 persone».
E i prezzi? Per ogni escursione è importante mettere in conto le guide, professionisti e istruttori che aiuteranno gli escursionisti a non perdersi, le assicurazioni, e i vari pernottamenti, compresi i pranzi e le cene. Si parte da un minimo di 20 euro a persona al giorno, fino ad arrivare anche ai 500 euro per una settimana intera. I prezzi dipendono, chiaramente, dal tipo di escursione che si intende fare e dalle associazioni alle quale ci si rivolge. Per maggiori informazioni è possibile consultare i siti www.siciliaincammino.it, oppure www.vaicoltrakking.com.

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