Crisi, Vinciullo: patto fra partiti

PALERMO. Per evitare la crisi di governo in Sicilia dopo la decisione del Pd di ritirare il sostegno al governo di Rosario Crocetta e dunque il ritorno alle urne ad appena dieci mesi dall'inizio della legislatura, il deputato regionale del Pdl, Vincenzo Vinciullo, propone un 'patto istituzionale' tra i partiti, con la stesura di alcuni punti di programma ben precisi con l'obiettivo di "salvare la Regione dal default". "Ovviamente la scelta spetta ai partiti, a cominciare dal Pdl, e al governatore Crocetta", dice il deputato che apre anche al Movimento Cinque Stelle, "che ha dimostrato, nell'isola, senso di responsabilità e attenzione vera ai problemi della nostra Regione".  "E' impensabile - attacca Vinciullo - il ritorno alle urne nella situazione di crisi economica che stiamo attraversando. Abbiamo di fronte emergenze importanti: penso ai 20mila precari della pubblica amministrazione che rischiano il posto a fine anno, ai comuni, alle Province, ai lavoratori forestali".  "Mandare tutto all'aria in questo momento - avverte il deputato del Pdl - significa restituire a Bruxelles oltre 700 milioni di euro di fondi comunitari ancora non spesi e che rappresnetano un'opportunità per creare sviluppo e rimettere in moto l'occupazione". Ecco perché, l'esponente del Pdl, fa appello "al senso di responsabilità dei partiti". "Niente inciuci o accordi sottobanco - prosegue - Ma un patto alla luce del sole, seguendo lo schema nazionale che sta dando buoni risultati".

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