Una turista a Palermo: perchè lasciate le vostre bellezze tra i rifiuti?

Caro Direttore e cari palermitani, sono una palermitana che da qualche anno si e' trasferita a Milano. Oggi, al rientro dalle vacanze, ho rivisto una collega che a giugno mi aveva comunicato l'intenzione di trascorrere le proprie ferie a Palermo e in giro per la Sicilia. Ritrovandola, le ho subito chiesto come fosse andato il viaggio in Sicilia. Mi ha risposto che e' rimasta affascinata da Piazza Armerina, da Modica e dal ragusano, veri gioieli di bellezza e armonia, dal mare siciliano. E' rimasta disgustata dalla sporcizia di Palermo, dal traffico caotico, disordinato, dalla mancanza di rispetto per i pedoni, dallo stato dei marciapiedi...
Ha concluso chiedendomi:"Ma come fate voi palermitani a sommergere le vostre bellezze nel degrado, nella spazzatura?". Le ho riviste quellle scene, tante volte vissute sulla mia pelle. Descrivere quello che ho provato e' difficile: mi sono sentita così mortificata, come se qualcuno avesse valutato e criticato la mia persona, la mia casa. Se avessi immaginato non avrei nemmeno chiesto le impressioni del viaggio!
Penso che i palermitani, quelli onesti, innamorati della propria città, che credono nei valori comuni dovrebbero riappropriarsi della propria città, curarla dal male dell'indifferenza , dell'ignoranza, dell'egoismo. Niente più parole ma fatti concreti, gesti quotidiani, fosse pure quello " adottare" la strada in cui si abita o il giardinetto sotto casa. Qualche gesto,
forse anche banale, pur di cominciare...
Annalisa Bonafede

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