Muos, i "comitati del no" scrivono al papa Attivisti oggi a piazza San Pietro per la pace

NISCEMI. Un gruppo di attivisti del comitato No Muos, che si oppone alla realizzazione di una stazione di trasmissioni radio-satellitari della marina Usa a Niscemi,  parteciperà a Roma alla veglia e al digiuno in piazza San Pietro. Hanno anche redatto una lettera da consegnare al Papa sottolineando che «spirano sempre più  forti i venti di guerra sul Mediterraneo, non più mare di pace, e la nostra terra di Sicilia non è più isola di cultura, ma portaerei per fini bellici di superpotenze che si alimentano, insaziabili, dei profitti dell'economia di guerra».    Nella missiva ricostruiscono l'iter della costruzione della base Muos nel sughereto di contrada Ulmo a Niscemi, spiegando che «in questi giorni la pace è in forte pericolo» e sollecitando un intervento del Pontefice: «la Sua autorità, caro Papa Francesco, è forte».    «Abbiamo apprezzato il suo grido contro la guerra che scuote anche chi, nella Chiesa, è sordo ai venti della pace - scrivono gli attivisti No Muos - ci rivolgiamo a Lei perché ‚ noi, 'credenti e non credenti, siamo convinti che in questa terra possano vincere la vita e le forze del bene sull'oscurità del male e della guerra. Per questo accogliamo il Suo invito a partecipare in piazza San Pietro alla giornata di digiuno e di preghiera. Siano le Sue parole - conclude la lettera a Papa Francesco - di pace e speranza monito verso la politica e i piccoli uomini deboli e corrotti».

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