Venerdì, 28 Luglio 2017

Caltanissetta, presunto scafista si uccide in carcere

Sicilia, Archivio

CALTANISSETTA. Ancora un suicidio nelle carceri italiani. Al “Malaspina” di Caltanissetta un detenuto egiziano di 24 anni s’è impiccato nella sua cella utilizzando i lacci delle sue scarpe.
Mohuamed Ahmed Mokhar era in cella perché sospettato di essere uno dei scafisti che lo scorso 8 agosto, fecero sbarcare sulle coste di Pozzallo, un’imbarcazione con 110 migranti a bordo. Durante la traversata morirono due pakistani, i cui cadaveri vennero gettati in mare. L’egiziano ed il libico vennero arrestati con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e di aver lasciato morire i due migranti pakistani.  Il giovane era stato assegnato a metà agosto nella casa circondariale di via Messina e intorno alle 10 ha tentato il suicidio. Subito è stato soccorso dai poliziotti penitenziari accortisi del corpo appeso durante il servizio di vigilanza nelle celle, prestando i primi soccorsi e rimuovendo il cappio che il ragazzo s’era attorcigliato al collo. Il giovane immigrato è stato affidato ai soccorritori del “118″ che hanno fatto di tutto per strapparlo alla morte. Il detenuto quando è giunto al "Sant'Elia", nonostante i medici abbiano fatto di tutto per strapparlo alla morte,  non ce l’ha fatta.

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