Gattuso: partita che serve da lezione

Il tecnico: “Un passo indietro rispetto alla partita col Verona. Dobbiamo imparare a soffrire”

Sicilia, Qui Palermo

RINO GATTUSO, SI ASPETTAVA UN AVVIO DIVERSO?«C'è da battagliare, non ci saranno partite facili. Ai ragazzi l'ho detto: se pensiamo di vincere perché ci chiamiamo Palermo, perché siamo costruiti per arrivare primi, siamo fuori strada. Dobbiamo imparare a soffrire, tenere bene il campo, abbiamo compiuto un passo indietro rispetto alla partita con il Verona».

NEL SECONDO TEMPO COS’È VENUTO MENO?
«Non riuscivamo a ripartire, dal 70' non abbiamo più cercato il palleggio, sbagliando tantissimi palloni, dovevamo giocare di più la palla. Il Modena ha messo centimetri in attacco, mandandoci in difficoltà, ancora una volta ci siamo fatti sorprendere da un cross. Da parte mia c'è la consapevolezza del passo indietro compiuto: è la prima partita, mettiamoci bene in testa che dobbiamo pedalare e soffrire».

COS’È MANCATO?
«Non siamo riusciti a trovare Dybala, il nostro trequartista. Sugli esterni lo sviluppo del gioco non era fluido: la B è questa, siamo costruiti per vincere, abbiamo buoni giocatori, però non basta avere tecnica, serve stringere i denti e migliorare l'atteggiamento mentale».
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