Boom di vendite di auto a Metano ma in Sicilia mancano i distributori

PALERMO. Gli ultimi dati ufficiali, riferiti al mese di luglio, dicono che le immatricolazioni di autovetture in Italia sono scese dell'1.9% rispetto al 2012. Sono invece in forte rialzo, ben il 49.52%, le vendite di auto a metano, che con 5.767 unità, principalmente registrate nel Nord del paese dove la rete distributiva è ben ramificata, rappresentano poco più del 5% delle immatricolazioni. Un fenomeno interessante che però in Sicilia, isola dei paradossi, non si registra, pur essendo la seconda regione come produttività di metano estratto da pozzi ed essendo attraversata da decenni dai metanodotti che portano il gas dall’Algeria verso il Nord.
Ma la mancanza di politiche locali di incentivazione all’acquisto o alla trasformazione e i pochi distributori sparsi nel territorio hanno di fatto frenato l’acquisto di auto a metano che permetterebbero notevoli benefici ambientali e risparmi economici.
Dal punto di vista ecologico il metano é assolutamente non inquinante, tanto da poter accedere, come i veicoli elettrici, nelle zone urbane a traffico limitato, parcheggiare anche in autorimesse sotterranee e sui traghetti. Crescendo la sensibilità collettiva verso l’ambiente le vetture a metano guadagnano quindi simpatia e attenzione tanto che oggi tutte le case automobilistiche offrono in listino versioni bifuel (benzina/metano). La Fiat registra numeri consistenti dalla vendita di modelli leader come Panda e Punto e anche nei segmenti più alti vengono lanciate Mercedes Classe B a Audi A3 metanizzate.
Non meno consistente l’argomento economico.
Pur essendoci infatti alcune differenze tra una Regione e l'altra, e fra le città, in linea generale le auto alimentate esclusivamente a gas metano hanno una riduzione del 75% sulla tassa di proprietà. Nella Provincia autonoma di Bolzano l'esenzione è prevista anche per quelle a doppia alimentazione benzina-gas. Puglia e Basilicata concedono 5 anni di esenzione della tassa di proprietà e in Lombardia e Piemonte è totale per tutti veicoli con sola alimentazione a gas. Torino offre parcheggi scontati, Firenze dà contributi all’acquisto e anche Roma, per veicoli destinati al trasporto merci urbano. In Sicilia, nulla. C’é poi la voce consumi. Il metano alla pompa viene a costare circa la metà della benzina o del diesel: all’indomani di Ferragosto a Palermo 1,10 euro al kg. contro 1,82 al litro, percorrendo gli stessi chilometri. E per fare un pieno bastano appena 5 minuti.
Ma i distributori, nell’isola, sono appena 25, di cui 2 sulle Autostrade (Termini Imerese e Priolo Gargallo) mentre altri 6 sono in costruzione. Palermo ne ha solo due, che vendono circa 3000 kg. ciascuno (circa trecento rifornimenti) al giorno di metano e a Trapani neppure uno. Mentre in Italia sono circa mille così come in Germania (tremila in Europa).
L’aumento dei distributori porterebbe certo una maggiore concorrenza sul prezzo di vendita e invoglierebbe gli automobilisti in Sicilia ad acquistare più auto a metano (attualmente circa mille l’anno). Ma le amministrazioni locali non fanno nulla per incrementare questa crescita di cui beneficerebbe, per primo, l’ambiente.

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