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Ospedale allagato a Caltanissetta, conta dei danni

CALTANISSETTA. Toccherà probabilmente alla Sigenco riparare i danni provocati dall’allagamento doloso del secondo piano dell’ala nuova dell’ospedale Sant’Elia. La ditta, infatti, pur avendo ultimato da tempo i lavori di ristrutturazione di questa porzione di ospedale non aveva ufficialmente provveduto alla consegna, forse a causa di un contenzioso. Questo particolare, confermato anche dal commissario straordinario Vittorio Virgilio, porterebbe a pensare che sarà la stessa ditta a dover presentare eventuale denuncia alle forze dell’ordine. Che ci sia stato poco di accidentale nell’evento appare scontato. Da non scartare è l’ipotesi invece che qualcuno si sia introdotto essendo a conoscenza delle carenze nei sistemi di vigilanza del plesso ospedaliero.


Negli ultimi tempi infatti era stata disattivata la telecamera posta al piano terra della struttura così come i dipendenti, addetti all’apertura della barra, finiscono il turno alle 20, per cui l’accesso resta incustodito. Anche se la direzione resta convinta che si tratti dell’azione di qualche giovane sconsiderato che avrebbe agito per noia o divertimento. L’ipotesi del sabotaggio non viene nemmeno considerata. Intanto i tecnici e gli operai dell’ospedale hanno già provveduto a prosciugare l’ingente quantità d’acqua che ha allagato anche la neurochirurgia e la radiologia.


Gli infermieri del reparto guidato da Roberto Battaglia sabato pomeriggio sono stati costretti a spostare alcuni pazienti, sui quali cadeva acqua, in altri posti letto vicini. Nel corridoio e nelle stanze sono stati messi secchi e lenzuola per contenere l’allagamento anche se adesso l’allarme è rientrato. Fortunatamente nessun macchinario è rimasto danneggiato anche per l’intervento tempestivo dei tecnici che hanno subito controllato i cavi che collegano gli impianti.

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