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Gattuso arriva a Palermo: "Sarei venuto anche gratis"

PALERMO. Gattuso arriva a Palermo. "Ringrazio il presidente per l'opportunità che mi sta dando e Perinetti che stresso da un mese, ogni giorno - scherza il nuovo tecnico, presentato oggi alla stampa -. Speriamo di essere uniti per riportare il Palermo in Serie A. Quando ho parlato con Zamparini, - continua - il giorno dopo sono arrivato a 200 all'ora da Sion per vederlo: era un'opportunità venire qui ad allenare, anche gratis perché economicamente sto bene. Da parte mia c'è apertura totale verso i tifosi, dobbiamo riconquistarli. C'è la convinzione che devo fare i risultati. Ma da quando mi siedo a tavola col presidente, lo trovo molto disponibile alla causa Palermo".


GATTUSO: IL MIO CREDO. "Io ho le mie idee, - dice il nuovo tecnico del Palermo -. In questi venti anni di carriera, ho appreso tanti dagli allenatori: lavoro quotidiano, rispetto per la società. Bisogna essere chiari fin dall'inizio con la squadra e la società".


"La società sta costruendo una squadra forte, poi sarà mia responsabilità farla vincere. Io devo fare il mio dovere e darle un'identità. Sapete come sono, - dice - dobbiamo lavorare molto in campo per massacrare l'avversario. Anch'io so che mi manca l'esperienza, ma per vent'anni non ho fatto il muratore o il pescatore: so quali possono essere le difficoltà. Io spero di firmare i due anni di opzione: vuol dire che è andata bene e ci tengo tanto a stare bene. Per me il Milan oggi è qui a Palermo. La mia Champions sarebbe quella di salire in A con questa squadra".


"Lo sviluppo della mia carriera parte da qui - spiega - e non vedo l'ora che sia l'8 luglio per partire in ritiro. Nella mia vita ho vinto cose impensabili, per questo voglio che la squadra mi prenda da esempio. Ma i giocatori devono andare a mille all'ora, altrimenti non si va d'accordo con me: bisogna giocare da squadra. Quando non ho vinto, è sempre stato perché qualcuno ha fatto di testa sua: c'è bisogno di gente che corra e di gente di categoria. Voglio una squadra che faccia gioco, perché ne troveremo tante altre che verranno a chiudersi".


"Non mi preoccupa nulla, conosco il mio staff e la squadra che mi è stata data è competitiva. Se mi preoccupo io, gli altri che devono fare? Spero che Lafferty faccia bene e che non gli debba dare calci in culo. Assomiglia a Luca Toni, - aggiunge - magari non fa tanti gol, ma fa un lavoro incredibile. Bisognerà stargli vicino. Per quanto riguarda il modulo, - aggiunge - punterò al 4-2-3-1. Tante volte, si può giocare con 4-3-2-1. Stiamo prendendo giocatori per giocare con questi due moduli".


"Devo essere la persona più tranquilla, - conclude - quando l'allenatore è nervoso, i giocatori lo percepiscono subito. Miccoli? Ho parlato pochi giorni fa con lui, so che ha fatto la storia del Palermo, ma so che è un giocatore a parametro zero. Mi spiace ma devo pensare al futuro. Il trequartista? Per tanti anni ho giocato con trequartisti, Kakà, Rui Costa, Rivaldo. Bisognerà essere compatti".


ZAMPARINI: QUESTO E' IL MOMENTO DELLA RINASCITA. «Non sempre i mali vengono per nuocere. La disgrazia del Palermo in serie B ci ha portato però un campione sulla panchina: Rino Gattuso. Il destino ha fatto incrociare le nostre strade». Lo ha detto il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, presentando il nuovo tecnico, appunto. «Sono molto ottimista per la risalita in serie A - ha proseguito. Questo è il momento della rinascita. Rino mi ha entusiasmato per il suo spirito. È un uomo dai grandi valori, al quale voglio dare il mio benvenuto al Palermo. Stiamo lavorando in team». Ai giornalisti il patron dice: «Siate partigiani, incoraggiate la società e i giocatori».








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