L'appartamento? Si può scambiare Scatta la moda pure in Sicilia

Dati di ScambioCasa.com. Cresce nell'Isola il numero di famiglie che mettono a disposizione la loro abitazione: erano due nel 2007, oggi un centinaio

Paese che vai, casa che trovi. È questo il principio dello «scambio casa», la soluzione di viaggio all’insegna del risparmio e dell’ecosostenibilità, che sempre più coinvolge i viaggiatori di tutto il mondo e che negli ultimi tempi ha visto crescere l’adesione e l’interesse di molti siciliani. Il Belpaese nel 2013 si è aggiudicato un posto tra le mete europee preferite dai turisti che hanno scelto questo nuovo modo di viaggiare e tra le tante regioni ambite la Sicilia si va sempre più affermando. Basti pensare che fino al 2007, erano solo due le possibilità di scambio, entrambe nella zona di Taormina. Oggi invece ci sono 96 tappe a disposizione di chi desideri visitare l’Isola, «abitandola» al tempo stesso: da Palermo, Cefalù, Messina, Aci Trezza, Catania, Noto, Taormina e l’ambitissima San Vito Lo Capo, fino alle isole con Pantelleria e Lipari.
Sono oltre 42.000 i soci che da ogni paese hanno aderito negli ultimi anni ad HomeExchange.com, l’organizzazione leader mondiale per lo scambio di casa e di ospitalità, di cui ScambioCasa.com è referente italiano, 2 mila sono gli iscritti in Italia, mentre sono circa 4.200 i turisti che da tutto il mondo hanno scelto il nostro Paese per fare questa esperienza. Il viaggiatore, dunque, con questo particolare meccanismo di interconnessione con gli altri amanti dello scambio casa di tutto il mondo, potrà scegliere la sua meta e mettersi in contatto con gli altri iscritti, pianificando un gemellaggio che riguarda proprio la propria abitazione e in qualche modo la propria vita. Ovviamente i principi fondamentali sono quelli del rispetto per ciò che non è proprio e della fiducia nell’altro. «Gli italiani purtroppo sono ancora tra i più diffidenti – dice a questo proposito Cristina Pagetti, principale referente del circuito ScambioCasa.com -. Probabilmente influisce molto il fatto di non essere per nostra natura un popolo spontaneamente aperto alla cultura dell’”altro”. Ma anche nel nostro Paese sempre più persone vanno comprendendo il valore di un viaggio fatto di fiducia e forte scambio culturale. Inoltre è anche un valido modo per viaggiare a costo zero. La casa infatti è del tutto gratuita perché verrà poi ricambiata con un altro scambio. Ma sono importanti correttezza e disponibilità». Da e verso la Sicilia però, i numeri ci dicono che le adesioni sono sempre maggiori e chi ha già fatto questa esperienza non si stupisce affatto. «Io e mia moglie l’abbiamo scoperta nel 2008 e oggi ci definiamo una “coppia europea” – dice Enzo Rizza di Pozzallo, in provincia di Ragusa -. Mettiamo a disposizione dello scambio la nostra casa al mare e intanto negli ultimi anni abbiamo perso il conto di quanti posti diversi abbiamo visitato, di casa in casa. La sensazione di vivere una casa con tutti i suoi confort pur essendo in una terra straniera è impagabile. Inoltre il risparmio è notevole, così possiamo fare anche più viaggi all’anno. La valigia non si svuota mai del tutto”. Luisa Amante Tesin è veneta ma la sua vita è a Messina da ormai 12 anni: «Si tessono dei bei rapporti con gli altri iscritti allo scambio casa. Io e la mia famiglia siamo in partenza proprio in questi giorni. Andiamo a scoprire il sud della Francia. Come altri, ho scoperto questo mondo grazie alla visione del film ‘L’amore va in vacanza’, una commedia americana che prende spunto proprio dal progetto dello scambio della casa. Mi sono iscritta la sera stessa, e non ho più smesso».

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