Cefalù, al San Raffaele le "Bandiere di vita" degli studenti

CEFALU'. Un ospedale luogo di cura ma anche d'arte, con spazi e corsie umanizzati da un messaggio di speranza e bellezza espresso da coloratissime e grandi "Bandiere di vita", realizzate dagli studenti di Cefalù per il progetto "L'offerta della parola - La grande madre", promosso dalla Fondazione Antonio Presti - Fiumara d'Arte. E' quanto avviene al San Raffaele Giglio, che domani alle 9.30 presenta il percorso espositivo creato nell'ospedale.

L'iniziativa sarà illustrata da Presti e dal commissario straordinario dell'ospedale, Nené Mangiacavallo, alla presenza dei docenti e degli studenti dei cinque istituti coinvolti: Bianca Amato, Mandralisca e Ipseoa, Jacopo del Duca, Nicola Botta, Engim Cfp Artigianelli di Giorgio. Previsti gli interventi degli assessori regionali alla Salute, Lucia Borsellino, alla Formazione Nelli Scilabra, del sindaco di Cefalù, Rosario Lapunzina, e del vescovo Vincenzo Manzella.

"Avvicinare gli studenti a un luogo di cura - ha detto Mangiacavallo - significa anche stimolare la loro sensibilità umana e il loro impegno sociale". Le "Bandiere di Vita", di 2 metri per 1,5, esposte tra i reparti e le sale d'attesa sono più di 42. Ognuna è accompagnata da una scheda di presentazione e da una poesia scritta dagli stessi studenti.

"Come già nel quattrocento - ha rilevato il mecenate Antonio Presti - le opere dei maestri rinascimentali alleviavano la sofferenza negli ospedali e negli orfanotrofi, le 'Bandire di vita' degli alunni e degli studenti di Cefalù oggi nascono per regalare un pensiero di gioia e di speranzai ai degenti e ailoro familiari". La manifestazione sarà trasmessa in diretta streaming sul sito internet della Fondazione www.hsrgiglio.it.

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