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Serradifalco, Dacquì contro Sollami È giallo sugli spettacoli a costo zero

SERRADIFALCO. Nell'ottobre del 2010, Serradifalco sarebbe stata teatro di una «faida artistica». Quando, giorni dopo la presentazione di una sua proposta teatrale a «costo zero», all'artista nisseno che l'avrebbe presentata, sarebbe giunta «una telefonata da parte di un artista locale che, con tono piuttosto aspro, lo aveva intimorito e invitato a non occuparsi di un'area geografica che evidentemente appartiene a qualcuno». Tanto che il non meglio specificato «artista nisseno» avrebbe chiamato «il vicesindaco per dire che a Serradifalco non avrebbe più messo personalmente piede». Entrambi gli episodi sarebbero seguiti a «un intervento di un assessore dell'epoca che, senza spiegazione alcuna, oppose una certa resistenza a far si che si potesse ponderare se perseguire quel progetto culturale autonomo e gratuito». A svelare il «dietro le quinte», a distanza di tre anni circa, è il sindaco Giuseppe Maria Dacquì. Il primo cittadino lo fa rispondendo a un'interrogazione del consigliere comunale Rosario Ristagno sul perché il progetto culturale, anche questo a costo zero, prodotto lo scorso mese dicembre dal comitato «Sipario aperto», non sia mai andato in scena. Il sindaco non fa nome alcuno. In quanto all'ex assessore, però, è facile intuire che potrebbe trattarsi di Salvatore Sollami. Non fosse altro perché Dacquì afferma che l'ex assessore sarebbe stato «vicino al gruppo politico di Ristagno». E sia il consigliere, sia Sollami facevano e fanno parte del movimento «'A strata nova». Ad ogni modo, l'ex assessore Salvatore Sollami smentisce quanto affermato dal primo cittadino. «Quella proposta dell'ottobre 2010 - chiarisce - non era per nulla a costo zero. Il comune, infatti, avrebbe dovuto farsi carico del costo di pubblicità e Siae. Il momento di austerità, all'epoca attraversata, però, sconsigliava una simile spesa». Sollami ricorda quindi che nell'ottobre 2010 la giunta, insediatasi quattro mesi prima, era in attesa di conoscere il reale stato delle casse comunali. «Tanto che - ricorda ancora - noi assessori, assieme a sindaco e presidente del consiglio, decidemmo di rinunciare per intero all'indennità di carica». «In ogni caso - termina Sollami - il precedente negativo, non può giustificare il mancato dialogo di oggi con il comitato Sipario aperto».

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