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«È più pericoloso dei suoi 3 gemelli» Nuovo allarme per il Muos di Niscemi

Secondo il professore Zucchetti del Politecnico di Torino, è l’impianto nel suo genere più rischioso al mondo

NISCEMI. Il sistema di telecomunicazione satellitare del Muos in costruzione nella base statunitense di contrada Ulmo, a Niscemi, sarebbe sostanzialmente diverso e molto più pericoloso degli altri tre impianti ”gemelli” realizzati in Virginia, in Australia e alle Hawaii. A fare emergere la differenza, con una nota diffusa dal Coordinamento regionale No Muos, è il professore Massimo Zucchetti, esperto in onde elettromagnetiche del Politecnico di Torino e consulente del Comune nisseno, durante la visita che la delegazione parlamentare di Sinistra Ecologia e Libertà ieri ha effettuato alla base americana. Della delegazione facevano parte i parlamentari di Sel Erasmo Palazzotto, Deiana Elettra e lo stesso Zucchetti, i quali sono stati ricevuti dal console statunitense Donald L. Moore e da alti ufficiali del ministero della Difesa italiana. Lo scienziato del Politecnico torinese ha fatto osservare a un generale italiano che, mentre gli altri tre super radar hanno un puntamento satellitare quasi verticale, il Muos di Niscemi avrà invece una posizione basculante tra i 5 e i 18 gradi. Un particolare, questo, che i vertici militari italiani presenti all'incontro avrebbero ammesso. Secondo quanto sostenuto da Zucchetti, un errore o un difetto di puntamento potrebbero far convergere il pericoloso fascio di onde elettromagnetiche emesso dalle parabole verso i centri abitati vicini. Un evento, questo, che è stato messo in rilievo, alla fine della visita, nell'incontro tra la delegazione Sel e gli attivisti e le mamme dei Comitati No Muos presso il presidio permanente di contrada Ulmo. Intanto, due appuntamenti importanti nei prossimi giorni attendono il popolo No Muos: lo sciopero generale proclamato per venerdì 31 maggio; e l'udienza del Tar di Palermo del 6 giugno prossimo, quando il tribunale amministrativo deciderà sulla richiesta di sospensiva della revoca delle autorizzazioni al Muos, decisa dal Governo Crocetta, e sul maxirisarcimento di 25 mila euro al giorno, a datare dal 29 marzo scorso, giorno dell'entrata in vigore della revoca. Il comitato delle mamme sta organizzando una veglia per la notte precedente davanti alla sede del Tribunale amministrativo di Palermo. «Se il Tar darà torto al Ministero - spiega Zucchetti - la marina militare americana dovrà ricominciare dall'inizio l'iter per richiedere le autorizzazioni. Se invece darà ragione al Ministero della Difesa, il rischio su cui tutti dobbiamo vigilare è che si possano inasprire gli animi delle popolazioni che non accettano il Muos accanto alle loro case».

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