Accordo tra Regione e Anci: sbloccati i fondi per i Comuni

PALERMO. Passa da 450 a 74 milioni di euro  il contributo dei comuni siciliani nel 2013 al patto di  stabilità per il riequilibrio della finanza pubblica. È il  frutto dell'accordo sul patto di stabilità verticale firmato  tra la Regione e l'Anci Sicilia, l'associazione dei comuni.  L'intesa, sottoscritta dagli assessori all'Economia e alle  Autonomie locali Luca Bianchi e Patrizia Valenti e dal  responsabile dell'Anci Sicilia Giacomo Scala, consentirà agli  enti locali di poter utilizzare i fondi per spese d'investimento  e per pagare i debiti con le imprese.      Il recupero dei budget è dovuto alla cessione da parte della  Regione ai comuni di spazi finanziari, dopo l'adesione di  Palazzo d'Orleans al patto di stabilità veriticale.

«La  Sicilia - dice Bianchi - era l'unica Regione d'Italia a non  avere aderito al patto. L'adesione permette di ridurre, e in  alcuni casi azzerare, il patto di stabilità per i comuni della  Sicilia». La misura è particolarmente favorevole per i comuni  al di sotto dei 5 mila abitanti (sono 201), il cui saldo per  quest'anno viene azzerato; i comuni maggiori, invece, recuperano  oltre l'80% di spazio finanziario. Palermo, per esempio, passa  da 60,8 a 13,3 mln, la differenza sarà utilizzata  dall'amministrazione per spese in conto capitale e per le  imprese. «Per la Regione si tratta di uno sforzo importante -  aggiunge Bianchi - Abbiamo ridotto la nostra capacità di spesa,  cedendola agli enti locali». «Quest'accordo è un successo  importante - prosegue l'assessore Valenti - è colma un vuoto,  in quanto l'anno scorso la mancata adesione al patto di  stabilità verticale aveva tagliato fuori i comuni siciliani».  E invece, con la firma dell'intesa, «vengono salvati i bilanci  di molti comuni», sottolinea Scala.

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