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Muos, parlamentari dei Cinquestelle a Niscemi

NISCEMI. E' durata tre ore la visita dei dieci parlamentari del Movimento Cinque stelle alla base militare Usa di contrada Ulmo, a Niscemi, dove si sono recati per rendersi conto personalmente della situazione dei lavori di costruzione del Muos (Mobile User Objective System), il sistema di comunicazioni satellitari ad altissima frequenza, contestato da gruppi di attivisti perché ritenuto pericolo alla salute.

La delegazione era composta da sette deputati della commissione Difesa e da due della commissione Ambiente, della Camera, oltre che da un membro della commissione Difesa del Senato. I parlamentari sono stati ricevuti dal console statunitense a Napoli, Donald Moore, e dalle autorità militari del presidio americano, ed hanno visitato la base dove sono in attività 41 antenne per trasmissioni radio, accompagnati fin sotto le tre parabole satellitari del Muos.

"Abbiamo appurato che i lavori sono davvero fermi in attesa dei risultati dello studio medico-scientifico di impatto ambientale che verrà consegnato entro un mese", ha detto il deputato Gianluca Rizzo, di Caltagirone, a conclusione dell'incontro definito "interessante". "Per maggiore precauzione - ha aggiunto Rizzo - abbiamo proposto di fare svolgere gli stessi esami all'istituto di fisica nucleare dell'Università di Catania. L'idea è stata accolta positivamente dalla controparte americana. Tornati a Roma, in commissione difesa analizzeremo informazioni e dati acquisiti durante la visita e decideremo il da farsi".

Nessun cenno alla penale a carico della Regione Sicilia, di 25 mila euro al giorno, chiesta dal ministero della Difesa nel ricorso al Tar di Palermo come risarcimento dei danni causati alla costruzione del Muos dalla data della revoca delle autorizzazioni.

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