Sicilia, Qui Palermo

Zamparini: "E' anche colpa mia, ma insieme risaliremo"

PALERMO. Dopo la retrocessione, parla il presidente Maurizio Zamparini. E lo fa con un comunicato stampa dai toni non duri, ma affettuosi. Soprattutto verso i tifosi rosanero, distrutti dal tornare in serie B dopo nove anni di sogno. Ecco il testo:
"È successo.  È successo quello che temevo per questa annata calcistica disgraziata.  Disgraziata per alcune mie decisioni sbagliate (Lo Monaco, Gasperini) che il senno di poi ha evidenziato. Disgraziata per innummerevoli errori arbitrali sempre a nostro sfavore.  Disgraziata perchè la Dea Fortuna ci ha tradito e la sfortuna più nera ci ha perseguitato.  Gli episodi delle ultime tre partite sono esemplari come rara continuità di sfiga:  Juventus - rigore contro - oggi un fallo di Terzi ben più grave su Cavani è stato ignorato.  Udinese: il terzo gol dell'Udinese è stato il solito flipper contro (vedere gara andata);  Fiorentina: è continuato il flipper a nostro sfavore (deprimente l'esultanza di Toni per un gol non suo).  Disgraziata anche perchè nessuno ha dato fiducia ad una squadra che il lavoro di Sannino ha rivalutato nel finale di campionato.  Certo, col senno di poi, la costruzione della squadra non è stata delle migliori: la colpa è anche mia e di Perinetti.  Ma basta piangere sul latte versato.  É mio carattere quando avviene una situazione negativa reagire con forza per ripartire e ricostruire quello che si è distrutto. E questo è quello che chiedo a voi palermitani.  Palermo è una città che amo come la sua gente che è entrata nel mio cuore.  Palermo è una città di serie A perchè la sua gente è di serie A.  Anche nel calcio ritornerà una città di serie A.  Credeteci tutti insieme con la stessa forza che io ci metterò per risalire la china: sarà dura, ma ce la faremo.  Ripartiremo tutti insieme per nuove vittorie.  Forza Palermo, un abbraccio".

IL MEA CULPA IN RADIO. Un 'mea culpa' senza attenuanti: il Palermo retrocede e Maurizio Zamparini si prende in toto la responsabilità del ritorno nella serie cadetta. "Purtroppo ho fatto l'errore più grande da quando sono nel calcio", sostituendo Sannino con Gasperini dopo solo tre giornate, dice il patron rosanero ospite di Radio Anch'Io sport. "Per la stima che avevo di Gasperini pensavo potesse essere un altro Guidolin. Quella scelta mi ha fatto fare un errore di valutazione nei confronti di Sannino che non la meritava. Un errore molto molto grave - prosegue Zamparini - L'organico era stato costruito per il gioco di Sannino e non si è trovata con Gasperini. Poi ci sono stati molti errori arbitrali, errori su errori, insomma l'annata è andata così, prendiamo tesoro degli errori fatti e ripartiamo. Per me resta una sconfitta avvilente". "La serie B comunque non è un inferno - prosegue Zamparini - Da un punto di vista refinanziario, penso che non succeda un granché, sto già programmando la nuova annata. Gli stipendi altissimi andranno rivisti". Il tesoretto di 15 milioni garantiti dalla lega per le squadre retrocesse ''vale moltissimo - spiega ancora Zamparini - e comunque faremo altri investimenti. Spero da questa retrocessione di ritrovare nuova verve per rinascere. Risorgere dalla Serie B ci farà bene".

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