Miccoli: "Udinese? Se non vinciamo, sarà Serie B"

Il capitano del Palermo non usa mezze misure per descrivere l'importanza dell'impegno di mercoledì. "E' l'ultima spiaggia, ho scritto al presidente che ci crediamo ancora. Il rigore alla Juve? A parti invertite non lo avrebbero dato"

PALERMO. È tornato più battagliero che mai il capitano del Palermo, Fabrizio Miccoli. Gli infortuni che hanno interrotto a più riprese la sua stagione, le critiche, la paura della serie B, non hanno scalfito lo spirito del numero 10 rosanero che vuole condurre i suoi alla salvezza. La sconfitta di ieri, di misura, contro la Juve campione d'Italia a Torino, è ancora però troppo fresca per essere archiviata: «Avevamo tenuto bene il campo prima del gol, giocare lì non è facile per niente - ha detto Miccoli in conferenza stampa - È una delle squadre più forti d'Italia. Però nelle ripartenze potevamo fare meglio. Dispiace anche per il palo, a volte basta poco. Andiamo avanti e prepariamo la gara di mercoledì con l'Udinese, che sicuramente è fondamentale per noi». Sull'arbitro Romeo sono piovute le critiche dei tifosi rosanero e del presidente Maurizio Zamparini. «Può darsi che gli arbitri ce l'abbiano col presidente perchè dice sempre la verità - ha spiegato - Secondo me a parti invertite il rigore dato alla Juventus non lo avrebbero dato. Ce la siamo giocati ad armi pari per 70'. È un peccato rovinare la partita così. Il Palermo non merita questo trattamento. Sono il capitano, non posso nemmeno parlare con l'arbitro perchè altrimenti mi ammonisce». A dare la carica in vista della gara contro l'Udinese c'è anche il patron. «Il presidente ieri dopo la partita mi ha mandato un messaggio chiedendomi di non mollare, di dare un esempio allo sport - ha aggiunto - E ho risposto che noi ci crediamo ancora. Ovviamente dipende soltanto da mercoledì, dobbiamo vincere per forza. Non è una partita come le altre, è l'ultima spiaggia, o dentro o fuori. Dobbiamo essere consapevoli che se non vinciamo siamo in Serie B. È una guerra, fino a quando ce ne abbiamo dobbiamo dare tutto». Alla fatidica domanda sul suo futuro, Miccoli ha risposto: «Il Palermo ha una dignità come squadra, ieri, oggi e anche nel futuro. Che sia A, B o qualsiasi altra categoria, qui c'è una dignità riconosciuta ovunque. Di cosa farò io ne parleremo a fine stagione, prima pensiamo a battere l'Udinese. Sono tranquillo, vorrei restare qui, anche in Serie B, però se qualche squadra mi vorrà sarò felice, se non mi vorrà nessuno sarò felice ugualmente. Penso soltanto a vincere con l'Udinese».

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