Crocetta: "Il modello Sicilia va bene ai Cinquestelle e al Pdl"

Lo dice il presidente della Regione siciliana tirando le somme della lunga seduta parlamentare, conclusasi alle 7 di stamattina, sulla manovra finanziaria

PALERMO. "Abbiamo approvato per la prima volta una manovra finanziaria con entrate certe e con un taglio in bilancio di un miliardo. Ringrazio complessivamente il Parlamento, al di là dei toni in alcuni casi eccessivi e delle tensioni non indifferenti anche a livello istituzionale. Il governo ha tenuto linea che si era imposto, certo qualcosa alla fine passa, qualcosa sfugge.

I Cinquestelle e il Pdl hanno recepito le cose buone di questa manovra e questo conferma il "modello Sicilia" o meglio il 'modello Crocetta', cioé non esistono steccati ideologici ma idee buone e idee cattive". Lo dice il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, tirando le somme della lunga seduta parlamentare, conclusasi alle 7 di stamattina, sulla manovra finanziaria.

Crocetta sottolinea la norma per i sussidi agli ex Pip, una misura di legalità che "rappresenta una innovazione incredibile" e "un fatto culturale che queste persone hanno capito, cioé rivendicare i propri diritti ma sempre nel rispetto delle leggi, "abbandonando le logiche della mafia che aveva messo le mani su questo bacino".

Per quanto riguarda la Tabella H, "il Parlamento ha ritenuto di agire subito in presenza di emergenze dovute alla crisi economica, il governo invece aveva definito una strada diversa, quella del fondo unico di 25 milioni di euro da assegnare con nuove regole". Crocetta annuncia la presentazione di un apposito disegno di legge sui contributi per riformare così, già da ora, la tabella H del prossimo anno.

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