La protesta diventa festa, gli ex Pip inneggiano ai parlamentari

Dopo la notizia dell’assegnazione di un sussidio di 833 euro al mese, cori da stadio davanti all’Ars. Il più acclamato è il governatore Crocetta, poi anche i deputati Ferrandelli e Caputo

PALERMO. Dalla protesta con gli spari in aria di un carabiniere, appena tre giorni fa, alla festa in piazza. In pochi minuti nei volti scuri di tremila persone, gli ex Pip della Social Trinacria onlus, compaiono i sorrisi. I precari saltano e ballano, urlano cori che inneggiano al governatore Rosario Crocetta, artefice della norma che ha trasformato la loro condizione di lavoratori con contratti a tempo indeterminato in una società senza più futuro in sussidiati ma con prospettiva di lavoro. Davanti al Parlamento, riunito per l'esame della finanziaria, un gruppo di 500 persone, uomini e anche donne con bambini in braccio, festeggiano l'ok dell'Assemblea siciliana alla norma che assegna a questo bacino di precari un sussidio di 833 euro al mese più gli assegni familiari. I manifestanti urlano “Crocetta... Crocetta”. Quando da un balcone del Parlamento, per giorni sotto assedio, si affaccia il deputato palermitano Fabrizio Ferrandelli (Pd), i cori sono tutti per lui: “Fabrizio... Fabrizio... Fabrizio”. Lui si emoziona: «Guardateli come festeggiano per il lavoro». Poi è il turno di un altro onorevole, Salvino Caputo (Pdl): «Caputo... Caputo... Caputo».    Alcuni deputati più vicini a questo pezzo di mondo precario del capoluogo siciliano abbandonano per alcuni minuti sala d'Ercole, dove procede l'esame della legge di stabilità, scendono in piazza e la festa si trasforma in giubilo. Edy Tamajo (ex Grande sud e ora Drs) viene preso in spalla, i precari lo baciano e lo abbracciano. 

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