Rame, rubati 10 mila metri di cavi: al buio quartiere di Gela

«Quella dei furti di rame - ha detto il sindaco Angelo Fasulo - sta divenendo una vera e propria piaga per il nostro territorio arrecando alla città un danno davvero incalcolabile. Andando avanti di questo passo, tra furti di tombini e di cavi, non avremo più fondi nemmeno per la manutenzione ordinaria»

Sicilia, Archivio

GELA. Diecimila metri di cavi elettrici dell'impianto di illuminazione pubblica sono stati trafugati, la notte scorsa a Gela, nella zona balneare di contrada Manfria, da ladri di rame che stanno razziando le campagne gelesi. Rilevante l'entità del danno sia per il valore del materiale sia per le conseguenze negative che causano ai residenti della zona e agli operatori turistici in vista della prossima stagione balneare. Una vasta area di decine di ettari è rimasta totalmente al buio. Il sindaco, Angelo Fasulo, e l'assessore comunale ai lavori pubblici, Carmelo Casano, si sono impegnati a cercare nel bilancio già esiguo i fondi per ripristinare gli impianti elettrici presi di mira. «Quella dei furti di rame - ha detto il sindaco - sta divenendo una vera e propria piaga per il nostro territorio arrecando alla città un danno davvero incalcolabile. Andando avanti di questo passo, tra furti di tombini e di cavi, non avremo più fondi nemmeno per la manutenzione ordinaria» Quindi ha lanciato «un appello ai cittadini affinchè denuncino ogni attività sospetta».

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