«Santa Maria degli Angeli»: riapertura prevista in estate

La città si riappropria di uno dei suoi «gioielli» più prestigiosi

CALTANISSETTA. La città si riappropria di uno dei suoi più belli e prestigiosi monumenti. Forse il più antico. Prima dell'estate il complesso monumentale di Santa Maria degli Angeli sarà restituito consolidato e restaurato ai nisseni, pochissimi dei quali hanno avuto fin qui il privilegio di poterlo visitare, La prossima settimana inizieranno le operazioni per l'eliminazione di cavi elettrici aerei e contestualmente entreranno in azione le ruspe per l'abbattimento del capannone utilizzato come deposito dall'impresa che per oltre trent'anni ha avuto sede in un sito di straordinaria bellezza incredibilemnte abbandonato. Quattro anni di restauri e una spesa di due milioni 870 mila euro hanno riportato all'antico splendore la chiesa di Santa Maria degli Angeli (coeva dall'Abbazia Santo Spirito e quindi ritenuta la prima parrocchia cittadina) e - parzialemnte - l'annesso convento dei Frati Minori Riformati per la cui sistemazione definitiva occorreranno altri finanziamenti. «L'intervento - ha dichiarato il soprintendente Salvatore Gueli - è ormai alle battute finali e dopo l'abbattimento del capannone e la sistemazione del piazzale esterno il complesso sarà ufficialmente inaugurato». Per la città sarà sicuramente un evento. La chiesa con i suoi tesori (la cripta, la spettacolare volta, scheletri e monete riportati alla luce nel corso degli scavi) non sarà adibita a luogo di culto (la Curia voleva trasformarla in cappella cimiteriale) ma ad auditorium per eventi culturali. LO splendido portale tardo-medievale è stato salvato dal naufragio e resta sicuramente il pezzo pregiato dell'intero e grandissimo monumento comprendente un antichissimo convento, con due blocchi di fabbricati e altrettanti cortili, il cui pianoterra è stato consolidato e messo in sicurezza. Ai nisseni che andranno a visitarlo sarà offerta l'opportunità grazie ad una scaletta scavata nella roccia di raggiungere la sommità della cosiddetta «Murra di l'Angili» dalla quale è possibile ammirare un panorama mozzafiato. Il restauro è stato effettuato dall'Ati (associazione temporanea d'impresa) vincitrice con un ribasso del 7 per cento nel 2008 di una gara d'appalto quanto mai contrastata.

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