Muos, ricorso del ministero contro la Regione: udienza il 10 maggio

La giunta del presidente Crocetta aveva disposto la revoca delle autorizzazioni relative al sistema della marina militare Usa, ma da Roma sono arrivati dei dubbi. Chiesto un risarcimento danni di 25 mila euro al giorno

NISCEMI. È stata fissata per il prossimo 10 maggio, davanti alla Camera di consiglio  della prima sezione del Tar di Palermo, l'udienza del ricorso  del ministero della Difesa conte la revoca delle autorizzazioni  relative al sistema Muos della marina militare Usa di Niscemi e  la sospensione dei lavori disposte dalla Regione Siciliana. Il  ricorso, come si evince dal sito del Tar, che ha come oggetto il  risarcimento danni, ha il numero di registro 808/2013, ed è  stato depositato dall'Avvocatura dello Stato il 20 aprile scorso  e integrato, quattro giorni dopo, con il deposito complessivo di  59 documenti allegati. I "resistenti" sono, l'assessore  regionale al Territorio e Ambiente, Mariella Lo Bello, la Giunta  regionale e il governatore Rosario Crocetta.La notizia del ricorso era stata resa nota ieri da  Legambiente che oggi invita la Regione a «integrare  urgentemente i provvedimenti di revoca» con «ulteriori  motivazioni non evidenziate in prima istanza» oltre ai «dati  di rilevamento dell'Arpa Sicilia che già tra il 17 dicembre  2012 e il 20 gennaio 2013 ha accertato il superamento dei limiti  di emissione» dalla base di Niscemi. Nel ricorso, il ministero della Difesa chiede alla Regione  Siciliana il risarcimento di un danno patrimoniale pari a 25  mila euro al giorno, con decorrenza dal 29 marzo 2013, e di un  danno non patrimoniale da quantificare successivamente perchè i  provvedimenti della Regione incidono negativamente sui rapporti  tra Italia e Stati Uniti d'America e Nato. 

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