Sposarsi a Corleone: tra il «Padrino» e la rinascita

Anche a Corleone, sembra essersi diffuso il fenomeno del Wedding Tourism. Da 13 anni, molte coppie danesi e giapponesi decidono di coronare il loro sogno d’amore nella nostra terra. Pare che questa consuetudine abbia preso il sopravvento a partire dalla giunta del sindaco corleonese Cipriani.
«E’ un fenomeno abbastanza regolare – spiega Gina Milone, co-titolare dell’agenzia di viaggi Cutrone corleonese –. Registriamo più di venti coppie l’anno. Alcune di queste vengono a celebrare il loro matrimonio e poi tornano nel loro paese, altre, invece, preferiscono trascorrere il loro viaggio di nozze qui». E sono proprio queste coppie che, sposandosi civilmente, vengono attirate dal paesaggio, dalle bellezze dei luoghi e dal sole siciliani, e forse anche dal «Padrino» di Francis Ford Coppola, che in parte è ambientato proprio a Corleone. Ma cosa spinge i turisti a scegliere come meta proprio Corleone? «Il nostro paese è simbolo di rinascita. E’ riuscito a voltare pagina totalmente. Probabilmente gli stranieri intendono dare una “svolta” alla loro vita sposandosi qui», conclude. Sono diversi i luoghi corleonesi che vengono sfruttati per le celebrazioni civili: il Centro Multimediale di piazzale Danimarca, la villa comunale Papa Giovanni Paolo II, il complesso di Sant’Agostino in piazza Sant’Agostino e, infine, il Palazzo Reale immerso nel bosco Ficuzza. Ed è proprio quest’ultima la location maggiormente preferita dai turisti. Un luogo suggestivo, quasi magico. Nel 2012 il Comune di Corleone ha registrato quindici matrimoni di questo tipo, mentre dal Gennaio 2013 fino ad ora, sono stati già registrati dodici matrimoni e, a quanto pare, si prevedono già altre prenotazioni.

FLA. PE.

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