Sicilia, Politica

Regione, contributi: passa emendamento su Tabella H

È quanto prevede un emendamento approvato dalla commissione Cultura e Lavoro dell'Ars che modifica la norma in finanziaria sui finanziamenti ad associazioni, enti e fondazioni, che sono stati tolti dal bilancio

PALERMO. Ok alla gestione dei contributi ex tabella H, pari a 25 milioni di euro, affidata a un decreto del presidente della Regione ma col parere vincolante delle commissioni parlamentari di competenza, così come avviene per le nomine governative. È quanto prevede un emendamento approvato dalla commissione Cultura e Lavoro dell'Ars che modifica la norma in finanziaria sui finanziamenti ad associazioni, enti e fondazioni, che sono stati tolti dal bilancio.  Oltre duecento gli emendamenti presentati in commissione, alla fine sono una trentina quelli approvati, molti dei quali trasmessi alla commissione Bilancio, al lavoro da qualche ora, perchè contengono modifiche di spesa.  Alcune norme ritoccano al rialzo parte degli importi, stanziati in bilancio e in finanziaria, per la cultura e il turismo; un'altra norma prevede l'utilizzo del 'Piano giovani, con una dotazione di 280 milioni di euro, per la seconda annualità dell'Avviso 20 per la formazione professionale, «fermo restando - dice il vice presidente della commissione, Mariella Maggio (Pd) - la necessità di procedere con una riforma complessiva del sistema per agganciare la formazione al mercato del lavoro e alle imprese». «In questa fase intermedia di preparazione della riforma - afferma Maggio - non possiamo lasciare in mezzo a una strada migliaia di lavoratori, con questo emendamento tuteliamo gli operatori nell'attesa della legge organica cui sta lavorando il governo Crocetta». Un altro emendamento prevede la trasformazione del Cerisdi in società in house della Regione, «anche in queso caso - sostiene Maggio - lo spirito è quello di salvaguardare il patrimonio del Cerisdi, centro di formazione riconosciuto a livello internazionale, ma mettendolo in condizione di competere sul mercato e non basarsi esclusivamente sui contributi della Regione». «La commissione ha svolto un ottimo lavoro - conclude Maggio - maggioranza e opposizione sono consapevoli del momento difficile della nostra Regione e lavoriamo assieme al governo per una manovra di risanamento dei conti, di sviluppo e di tutela del mondo del lavoro».Per quanto riguarda il 'Piano giovanì, in totale 450 milioni, l'emendamento approvato in commissione Lavoro riguarda la quota di circa 280 milioni destinata dal piano alla formazione.

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