La Regione ora cambi passo

Utilizzare meglio il personale che lavora negli uffici regionali. Anche per i lettori diwww.gds. it non c’è migliore sintesi per fotografare un andazzo più volte denunciato sulle pagine del Giornale di Sicilia. E così nella pagina dei commenti del sito, tanti lettori hanno detto la loro senza tante perifrasi. Come Musu da Catania: «Sulla carenza di professionalità nell'amministrazione emblematica è la circostanza che l'atto di interpello inteso a reclutare tra i funzionari figure come ingegneri,contabili, legali ,spesso va a vuoto». Ha ragione, perché è la dimostrazione di come sia difficile snidare vecchie abitudine  e di come la rotazione del personale voluta da Crocetta abbia comunque consentito all’amministrazioneregionaledi avviare un percorso di efficienza. Chiesto a gran voce da Liliana da Messina: «Si bandisca un concorso interno e si individuino una volta per tutte delle persone capaci di fare quello che oggi fanno, a così caro prezzo, i consulenti esterni. Si risparmierebbe e si eviterebbe di avere personale in esubero o sottoutilizzato». Ecco l’altro tema: i tanti consulenti che fanno lavori che potrebbero benissimo essere fatti all’interno dell’Amministrazione. Con costi eccessivi come ricorda, giustamente, jhonnypa: «Questa situazione, che sta portando la Regione siciliana al fallimento, è la (purtroppo) logica conseguenza di 60 anni di politiche clientelari e di spreco di risorse finanziarie».Ha quindi ragione Vincenzo Mingoia di Mussomeli: «È uno spreco di soldi specialmente quando nei Comuni e alla Regione esistono impiegati di ruolo che dovrebbero occuparsi dello stesso incarico si dovrebbero licenziare». E come dar torto a Lillo di Palermo: «Ci sono vincitori di concorso alla Regione finiti nel dimenticatoio che si vedono scavalcati periodicamente dagli apparentati delle partecipate, questo è il vero scandalo». Che è anche un altro secondo Rita: «Il problema è che se un dipendente è esperto, viene immediatamente allontanato dai posti che contano con gioia dei disonesti ma anche di quelle stesse imprese e professionisti che poi si lamentano». D’altra parte ricordano Totò Termini, Francesco e Vincenzo: «È solo uno spreco di soldi. I progetti potrebbero essere esaminati da personale regionale (funzionari e dirigenti) a costo zero. È ridicolo pensare che la Regione non abbia personale. Basta farsi ungiro negli assessorati». Appunto.

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