Davvero Palermo non merita cultura?

Spettabile Redazione, la notizia della chiusura delle librerie Flaccovio di via R. Settimo e di via Maqueda ha gettato me e altri giovani palermitani nel più nero sconforto: davvero Palermo non merita cultura, ma soltanto multinazionali di biancheria intima e centri commerciali che ultimamente spuntano ovunque, peggio della gramigna? "C'è crisi, c'è crisi": ormai è una specie di mantra che ci sentiamo ripetere ogni volta che ci azzardiamo a commentare notizie del genere. "C'è crisi" significa che se ho 20 euro in mano ci compro da mangiare e non un libro, e ci sta tutto. Ma davvero noi palermitani vogliamo lasciarci rubare la dignità in questo modo? Sarà anche vero che la cultura non si mangia, nel senso che non appaga nell'immediato un bisogno fisiologico, ma è anche vero che senza cultura non si sopravvive, neanche se abbiamo la pancia piena. Flaccovio era un luogo d'incontro, un luogo che ha fatto a suo modo la storia di Palermo: perché dobbiamo farcelo portare via così, come se non ce ne importasse nulla? Perché dobbiamo anche stavolta dare fondo a tutto il nostro fatalismo e limitarci ad alzare le spalle e a dire che così va il mondo? Facciamo qualcosa: una petizione, una raccolta firme, una manifestazione qualsiasi cosa. Facciamo in modo che si dica che quantomeno ci abbiamo provato, giovani e meno giovani, a cambiare le cose. Vi ringrazio per l'attenzione.
Marta Riccobono

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