San Cataldo, buoni pasto al posto dello stipendio: stop allo sciopero dei netturbini

E' la soluzione che è stata trovata per scongiurare lo sciopero degli operai

CALTANISSETTA. Sciopero selvaggio a San Cataldo degli operatori ecologici della cooperativa sociale "Geoagriturismo", che reclamano lo stipendio di febbraio.
A causa di un ritardo bancario gli operai riceveranno i salari il 3 aprile, ma ciò ha scatenato le proteste. I lavoratori da due giorni non raccolgono i rifiuti in città con notevoli disagi in questo periodo di festività e di processioni pasquali. Oggi il commissario liquidatore dell'Ato Cl1, Elisa Ingala, ha chiesto l'intervento della Prefettura di Caltanissetta, che sta tentando di avviare delle trattative con i netturbini affinché riprendano a lavorare.

In tempi di crisi, vanno bene anche i buoni pasto al posto dello stipendio. È quanto accaduto a San Cataldo, in provincia di Caltanisetta, dove i netturbini della Geoagriturismo, che ricevono gli stipendi in ritardo già da febbraio, hanno accettato la mediazione della Prefettura interrompendo lo sciopero selvaggio che stava creando il caos.  «Si trattava evidentemente di astensione dal lavoro e di interruzione di pubblico servizio - dice il viceprefetto Giuseppina Di Raimondi - È una manifestazione illegittima, fermo restando che gli operai devono essere pagati». «Abbiamo fatto il possibile - aggiunge il direttore di Geoagriturismo, Giovanni Baglio - e non volevamo fare elemosina a nessuno dando un acconto per consentire ai lavoratori di fare la spesa per Pasqua. Siamo pronti a fornire dei buoni pasto a chi ha necessità di fare la spesa». Gli operai della cooperativa sociale Geoagriturismo adesso torneranno a lavoro.

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