Palermo, sconfitto tumore al fegato con la radiofrequenza

L'intervento, eseguito con una tecnica non chirurgica mininvasiva, è stato eseguito all'Ospedale Civico su una bimba di dieci anni

ROMA. Un tumore benigno al femore sconfitto con una tecnica non chirurgica mininvasiva: la termoablazione a radiofrequenza. L'intervento è stato eseguito all'Ospedale Civico su una bimba di dieci anni, palermitana, da un'equipe congiunta delle unità operative di Radiologia Interventistica e di Ortopedia Pediatrica. La paziente soffriva da anni di un dolore alla gamba, resistente agli antinfiammatori, dolore che si è aggravato causandole anche un problema di deambulazione. La patologia diagnosticata era un osteoma osteoide, una patologia rara, un tumore benigno che produce tessuto osseo: i medici dell'Azienda Ospedaliera Civico hanno deciso di affrontarlo con una soluzione terapeutica per via percutanea, scartando quella chirurgica che avrebbe comportato complicanze complesse all'arto, e una vistosa cicatrice. L'intervento è stato eseguito dal responsabile dell'unità operativa di Radiologia Interventistica, Alfonso Rabiolo, preceduto dalla preparazione dell' «accesso» all'osso attraverso un piccolo foro effettuato con un trapano ortopedico dal responsabile dell'unità operativa di Ortopedia pediatrica, Calogero Vercio. Le varie fasi del trattamento sono state portate avanti sotto la guida di una Tac che ha consentito il
posizionamento dell'ago da radiofrequenza nella "sede" del tumore della grandezza di 4 millimetri.
La termoablazione a radiofrequenza si è conclusa con la distruzione della parte che produceva il tessuto osseo. Il dolore al femore è scomparso, e già il giorno successivo all'intervento la bambina ha ricominciato a camminare regolarmente, ed è stata dimessa.

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