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"Rischio di disordine pubblico", Fasulo impone lo stop a Caltaqua

Cittadini infuriati per il taglio dei contatori e il sindaco firma un’ordinanza per bloccare lo stacco

GELA. La tensione sociale è esplosa. I cittadini sono esasperati e ieri hanno sfogato la loro rabbia sul comportamento di Caltaqua sul sindaco Angelo Fasulo. Una cinquantina di loro ha affollato l'aula consiliare, accompagnati dall'avvocato Lucio Greco. Al primo cittadino è stato chiesto di prendere una posizione chiara sulla questione del distacco dei contatori. Troppi equivoci, zone d'ombra che rischiano di aumentare la rabbia dei cittadini

Il sindaco ha fatto il primo passo. Ha predisposto una ordinanza con la quale intima alla società spagnola di sospendere il distacco dei contatori fino a quando non verrà chiarito tra le parti come risolvere la questione del 50 per cento. L'ordinanza è motivata da gravi rischi di ordine pubblico. Fasulo si è rivolto al prefetto, cui ha chiesto un incontro urgente che dovrebbe tenersi lunedì. Allo stesso tavolo potrebbero sedere anche rappresentanti di Regione, Siciliacque e Caltaqua.  Anche il presidente del Consiglio comunale Giuseppe Fava ha convocato Ato idrico, Caltaqua ed i consiglieri per il 26 marzo presso i della Presidenza del Consiglio Comunale, per trattare la problematica.

Ieri sono volate anche parole grosse, con alcuni cittadini che hanno minacciato di bloccare con le maniere forti anche l'attività di Caltaqua in via Venezia.
A due giorni di distanza dall’incontro avvenuto alla Regione la società ha reiterato la volontà di continuare con il distacco dei contatori sui cittadini che hanno pagato il 50 per cento delle bollette, ritenuti morosi. Comitati di quartiere con a capo il coordinatore Emanuele Tandurella, associazioni e privati cittadini accompagnati dal presidente dell’associazione Cittadini per la Giustizia Lucio Greco hanno parlato con Fasulo, che li ha ascoltati.

D’altra parte non è stato lui a fare accordi nel 2006 con Caltaqua, bensì l’allora sindaco Crocetta. A lui rimane però la patata bollente. “Si tratta di una prima vittoria – ha detto l’avvocato Lucio Greco – del nuovo comitato spontaneo acqua, la rabbia dei cittadini è riuscita a smuovere le coscienze ed ottenere il risultato che volevamo: quello di impedire con un’apposita ordinanza, il distacco dei contatori. Registriamo l’interesse che le istituzioni mostrano di fronte ad un problema annoso e delicato che, a distanza di sei anni, da quando si è insediata Caltaqua, non si riesce a risolvere”.

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