Ingroia, Vietti: Aosta è un bel posto, non è una ritorsione

Il vicepresidente del Csm: "Non c'è - dice - assolutamente intento punitivo o volontà ritorsiva, ma solo la normale applicazione della regola"

PALERMO. «In fondo Aosta è un bel posto». Così il vice presidente del Csm, Michele Vietti, commenta la proposta del Csm di destinare Antonio Ingroia al tribunale di Aosta al suo rientro in magistratura. «Non c'è - dice - assolutamente intento punitivo o volontà ritorsiva, ma solo la normale applicazione della regola».«L'unica circoscrizione - ha
ricordato Vietti a margine del Forum giuridico Italia-Russia - in cui Ingroia non aveva presentato la sua candidatura era Aosta e la normativa è molto chiara: non si può tornare là dove ci si è candidati. Dunque la soluzione adottata è rispettosa della normativa nonchè, credo, non troppo penalizzante per lui». Per altro, ha aggiunto, «è noto che il Piemonte e la Valle d'Aosta presentino forti infiltrazioni di associazioni criminali in particolare della 'ndrangheta».

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